Intanto il figlio Luca cerca l’ultima bici del padre: «Vorrei rivederla»

di Gino Goti

PERUGIA – La quarta edizione di “Francesco nei sentieri 2019” – ciclostorica umbra ormai nota a livello europeo – in programma il 29 settembre 2019, ricorderà il ciclista Carlo Brugnami, scomparso nel febbraio scorso. Cesare Galletti, organizzatore di Francesco nei sentieri, ha intenzione di chiedere al sindaco di Perugia di intitolare il velodromo di Pian di Massiano a Carlo Brugnami, facendo realizzare, in sua memoria, una scultura o almeno un’opera d’arte di altro genere per ricordare il più importante e titolato ciclista umbro che fino ad ora si sia distinto a livello internazionale.

Basti pensare che nel tour del 1961 il campione francese Anquetil disse, in una intervista, che l’unico italiano che lo spaventava era Brugnami il quale, terzo o quarto in classifica generale, nella dodicesima tappa – una giornata caldissima – fu rinfrescato da una secchiata di acqua: il brutto fu che al tifoso partì anche il secchio che colpì Brugnami ferendolo e costringendolo al ritiro. In una prima riunione con il figlio Luca, la moglie e il nipote Ettore (attualmente corre nella cat. allievi) Luca ha detto con rammarico che il padre regalò la sua ultima e unica bicicletta rimasta della sua carriera a un amico di Perugia.

Luca Brugnami avrebbe piacere di sapere se questa bici appartenuta a suo padre (forse una Torpado) esiste ancora e chi ne è in possesso, non per riaverla, ma solo per una curiosità e magari darle un’occhiata e inserirla nella mostra di bici d’epoca prevista per l’evento “Francesco nei Sentieri”. Galletti e i suoi collaboratori sono ora alla ricerca dei compagni che hanno militato nelle squadre in cui ha corso anche Brugnami per averli come ospiti alla grande conferenza per ricordare il campione umbro degli anni ‘60 del secolo scorso.