La mostra su corso Vannucci a Perugia

PERUGIA – La boutique Buonumori si fa galleria d’arte e da sabato ospita la mostra “Fuori… Posto” dell’artista vicentino, romano d’adozione, Emilio Farina.

Pittore visionario e concettuale, dal 1972 ad oggi le sue opere sono presenti in musei, università e numerose gallerie italiane e estere. Famose le sue installazioni nei complessi storici. La mostra avrà inizio sabato 24 novembre, con inaugurazione alle 16, e resterà visitabile fino al 7 gennaio.
Prosegue così l’attività di Buonumori, fra moda, design e arte contemporanea con in evidenza le sezioni dedicate a stilisti, gioiellieri, designer e artisti. Lo scorso mese di luglio, iniziando un nuovo corso, la boutique si era presentata alla città con una nuova veste nei rinnovati spazi in corso Vannucci a Perugia. Lucia Bosè e Giuliano Giuman, con le due mostre temporanee, hanno tenuto a battesimo una boutique unica nel suo genere, assolutamente innovativa e di grande spessore a livello internazionale.

Ora è il momento di Farina. «Quando si chiede a Farina quali sono i suoi principi estetici – scrive Francesca Silvestri – lui non parla di una ‘riproduzione’, ma di un ‘recupero’. Lui crede che dopo il movimento degli Anni Settanta nella pittura si è sviluppato solo materia e concetto, ma non più la poesia dell’immagine. Ebbene la sua intenzione, il suo segno distintivo, è proprio il recupero dell’estetica e dell’etica partendo dalla materia. Nasce così l’opera ‘La Pienezza dell’Assenza’. I giornali vengono tritati impastati e gli viene data una forma che è il nulla. Un nuovo equilibrio da ricreare. Equilibrio che nasce dall’assenza e diventa la pienezza che da una ciotola si svuota nel mondo che guarda. La carta è la madre del pensiero, da cui tutto nasce. La carta come fonte della vita, come trasformazione. La ciotola, come raccolta». Ed in questa “Poetica dell’Assenza” l’artista Emilio Farina trae la sua ispirazione emotivo-creatrice. «I lavori con la cartapesta degli ultimi anni – spiega invece Marisa Mirelli – risentono di una matericità di grande consapevolezza. La materia che nelle sue sculture da muro Farina plasma è materia che nega nei fatti il peso apparente: la cartapesta. Trattata in modo da suggerire suggestioni di altra consistenza: terracotta, legno. Materia ‘da cinema’ inbevuta di terre colorate, montate su rete impreziosita da fili di rame, canne, eventi pittorici».

Per informazioni: Buonumori, corso Vannucci 55, tel. 075.5735284 – www.farinadoppiozero.it