Foligno, operazione dei carabinieri di Scanzano dopo una rapina sulla Flaminia: i malviventi avevano appena picchiato anche un cliente del bar

FOLIGNO (Perugia) – Una rapina violenta, con pugni, calci e addirittura un estintore usato come arma per portar via soldi e borsa a un cliente di una stazione di servizio: arrestati due banditi.

Questo il risultato dell’operazione dei carabinieri della Compagnia di Foligno che hanno portato a termine un’importante attività d’indagine conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due pericolosi pregiudicati per i reati di rapina e lesioni personali.
A condurre la ben riuscita attività investigativa sono stati i militari della Stazione di Scanzano che, la sera del 25 agosto scorso, sono intervenuti in un’area di servizio lungo la SS 3 Flaminia, dove poco prima si era consumata una rapina ai danni di un avventore del distributore di carburanti, selvaggiamente picchiato da due uomini e derubato.
La vittima, un 28enne cittadino albanese residente a Trevi, ha raccontato di essere impegnato a fare benzina quando due uomini a lui sconosciuti, a volto scoperto, hanno iniziato dapprima a schiaffeggiarlo, sottraendogli dalle mani le banconote necessarie per il rifornimento e, successivamente, quando ha cercato riparo in macchina, uno dei due ha preso un estintore e ha mandato in frantumi il parabrezza dell’auto. A quel punto i due sono entrati in auto e mentre uno percuoteva la vittima con calci e pugni, l’altro lo ha colpito alla testa con l’estintore facendo sprigionare la polvere antincendio in macchina. A quel punto, quando il malcapitato è riuscito ad uscire dall’auto trovando riparo all’interno del bar, i due uomini hanno preso dalla macchina una borsa contenente un tablet e due telefoni cellulari e si sono dati alla fuga a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata.

I carabinieri, giunti sul posto dopo pochi minuti dall’evento, mentre stavano ricostruendo l’accaduto attraverso il racconto della vittima, sono stati raggiunti da un altro ragazzo il quale ha riferito loro che, poco prima della rapina, i due malviventi si trovavano nel bar e senza alcun apparente motivo lo avevano picchiato sferrandogli un pugno al volto ed un colpo di sedia sulla schiena poiché, a loro dire, li stava guardando in maniera insistente e li aveva infastiditi.
Le due vittime, pertanto, sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale di Foligno e dimesse con una prognosi di 25 giorni  – per la frattura di due costole, escoriazioni, abrasioni ed ecchimosi in varie parti del corpo – l’uomo rapinato e di 15 giorni – per trauma regione oculare, trauma distorsivo cervicale e ferita lacero-contusa al labbro – il ragazzo.
Le indagini condotte dai carabinieri di Scanzano, avviate sulla base delle informazioni fornite dalle vittime e sviluppate prevalentemente grazie alla conoscenza del territorio, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di due uomini, un 35enne di origini campane e un 36enne tunisino, entrambi residenti a Foligno e gravati da numerosi precedenti di polizia.
Il tribunale di Spoleto, quindi, concordando con le risultanze investigative prodotte dai carabinieri coordinati dalla procura, valutata anche la gravità dei fatti e l’efferatezza della condotta dei due malviventi, ha applicato nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari come da richiesta del pubblico ministero. I due sono stati rintracciati, il tunisino a Terni e il campano a Foligno e arrestati.