Leonelli: «Un altro durissimo colpo al nostro scalo». E sulla gestione del San Francesco d’Assisi anche il M5S attacca il cda di Sase

PERUGIA – «La notizia dell’intenzione di Sase Spa di non rinnovare la convezione con Ryanair per mantenere dalla prossima primavera il collegamento con Francoforte è incredibile e inaccettabile. Se dovesse essere confermata, saremmo di fronte all’ennesimo durissimo colpo al nostro scalo aeroportuale. Si tratta di una situazione ormai non più sostenibile»: lo sostiene il consigliere regionale del Partito democratico Giacomo Leonelli.

«Una mia mozione – ricorda Leonelli – che da troppo tempo attende di essere discussa in Aula riguarda proprio il superamento dell’attuale Consiglio di amministrazione di Sase Spa e chiedo che venga messa in discussione come primo punto della prossima seduta, perché non possiamo continuare a restare fermi di fronte a questa situazione. Tale mozione sarà infatti utile per avere in Aula un chiarimento serio su quanto sta accadendo intorno all’Aeroporto Internazionale San Francesco di Assisi».
«Lo dico e lo ripeto – conclude – anche se in passato ho ricevuto attacchi personali per questa mia posizione, ora è arrivato il tempo di promuovere, come chiedo proprio nella mozione, un superamento del Cda attuale della società di gestione dello scalo aeroportuale della nostra regione, al fine di avviare una fase nuova per il suo futuro, ponendolo al centro di una strategia di sviluppo dell’economia e del turismo del nostro territorio».

Il Movimento 5 stelle

«Dopo mesi di scandali e ‘rotte fantasma’ (FlyVolare, AliBlue Malta e Cobrex Trans), ora sarebbe a rischio anche la tratta Perugia – Francoforte. Tale collegamento, operato da Ryanair nel periodo aprile-ottobre, non sarebbe infatti prenotabile nel sito web per tutto il 2019». Questo il commento dei consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati, che tornano a chiedere con urgenza la convocazione in seconda commissione dei vertici di Sase (la società che gestisce l’aeroporto) e di Sviluppumbria.
«La circostanza riguardante i voli per Francoforte – proseguono – confermata da SASE senza alcun commento, alimenta ulteriori timori circa il futuro di questa vitale rotta, che unisce l’Umbria al resto del mondo. Francoforte sul Meno è l’aeroporto con il maggior movimento aereo dell’Europa, un hub di primaria importanza da cui partono ogni anno oltre 64 milioni di passeggeri. Perdere tale collegamento sarebbe devastante per la nostra regione, già debilitata da un decennale isolamento stradale e ferroviario. L’aeroporto rappresenta un patrimonio che non possiamo assolutamente permetterci di perdere e che deve essere gestito con la massima trasparenza e serietà, affinché diventi reale motore di sviluppo turistico per l’Umbria, non uno strumento di propaganda e annunci. A luglio abbiamo chiesto al Presidente della Seconda Commissione di audire SASE e Sviluppumbria. Fu promesso che l’audizione si sarebbe svolta a fine agosto dopo la pausa estiva, ma così non è stato. Ribadiamo allora con forza la nostra richiesta di convocare con la massima urgenza i vertici delle due partecipate regionali, affinché forniscano chiarimenti sulle vicende passate e seri progetti per il futuro, altrimenti si dimettano».