L’iniziativa promossa dall’Uic e rivolta ai ristoranti che possono avere i menù in Braille

TERNI – Menù in Braille per aiutare i non vedenti al ristorante ma anche per sensibilizzare più gente possibile verso le patologie della vista.

È “Si mangia anche con le mani“, il progetto promosso dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Terni che «mira a rendere accessibili gli esercizi commerciali del settore ristorativo e della somministrazione di cibo e bevande alle persone con disturbi visivi – spiegano i promotori -, ma anche, ad incuriosire, stimolare e sensibilizzare l’opinione pubblica verso questo tema».
Come funziona? L’Uic chiarisce come «ogni esercente potrà scegliere una delle seguenti due formule di adesione al progetto: sostenitore: gli sarà fornito un menù in alfabeto Braille personalizzato in duplice copia con un contributo di euro 30; fan: gli saranno fornite 5 copie personalizzate del menù in Braille, un post Facebook dedicato con il nome dell’attività commerciale ed una fotografia personalizzata durante l’uso del menù, con un contributo di euro 50».
Entrambe le tipologie di aderenti saranno promossi «tramite la pubblicazione – proseguono dall’Uic – sulla nostra pagina Facebook con un post contenente l’elenco degli aderenti, una e-mail alla nostra mailing list di soci e sostenitori e ad un comunicato stampa. La quota di adesione è simbolica e può essere detratta fiscalmente, ma ciò che più è importante per noi è rendere accessibili un numero sempre più alto di spazi alle persone non vedenti, di far scoprire in modo diverso, simpatico e divertente una lingua per molti ignota, e di valorizzare le attività imprenditoriali che ogni giorno si impegnano silenziosamente per far crescere il nostro territorio in un periodo così difficile».