Con immagini visibili da remoto, quindi a distanza, dalle forze dell’ordine. E ancora: controlli periodici a sorpresa e test psicoattitudinali per insegnanti e operatori da ripetere nel tempo

UMBRIA – Il capogruppo della Lega, Emanuele Fiorini, ha illustrato all’Aula una mozione firmata insieme al collega di partito, Valerio Mancini, per impegnare la Giunta a «incentivare l’uso di strumenti di controllo e sorveglianza nelle strutture umbre che ospitano soggetti a rischio, come asili nido e scuole d’infanzia, case di riposo per anziani, centri di recupero per malati psichiatrici». L’atto di indirizzo, che verrà dibattuto e votato nella prossima seduta d’Aula, prevede l’installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso con possibilità di connessione da remoto da parte delle forze dell’ordine, controlli periodici e «a sorpresa» da parte di persone incaricate, test psicoattitudinali ripetuti nel tempo per operatori e insegnanti.

Fiorini ha spiegato che «si tratta di una mozione del mese di giugno 2016, quindi particolarmente datata. Ma le tematiche contenute nel documento continuano ad essere particolarmente attuali, tant’è che il Governo, nelle ultime settimane, è tornato a ridiscutere la legge nazionale in proposito. Con questo atto chiediamo alla Giunta regionale di attivarsi nelle sedi necessarie per incentivare l’uso dei sistemi di controllo all’interno degli asili nido e scuole d’infanzia, case di riposo per anziani, centri di recupero per malati psichiatrici».

«L’atto – ha ricordato il capogruppo del Carroccio – lo presentammo a seguito di alcuni fatti di cronaca consistenti in maltrattamenti in una struttura socio-sanitaria di Torchiagina di Assisi, di un asilo nido nell’Orvietano. Ma episodi analoghi si erano in precedenza verificati anche in una casa di riposo di Terni. Si tratta di situazioni che purtroppo continuano a ripetersi in molte parti del territorio nazionale. Da qui l’importanza di prevedere l’installazione di sistemi di video sorveglianza all’interno di tali strutture, strumenti che possano fungere da deterrente e comunque aiutare le forze dell’ordine ad intervenire con maggiore rapidità. È importante intervenire con decisione per prevenire e contrastare ogni condotta di maltrattamento o di abuso anche a livello psicologico soprattutto verso minori, anziani o persone disabili. Serve quindi mettere in atto un monitoraggio estremamente efficace per intervenire con immediatezza di fronte a comportamenti anomali a danno di soggetti deboli e bisognosi di tutela».