Per tutto il mese di ottobre Federfarma Umbria a fianco dell’Airc, tra materiale informativo e le spillette per la ricerca

PERUGIA – Sono 65 le farmacie umbre che sostengono la campagna Nastro Rosa, che vede l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro da 50 anni impegnata nel supporto della ricerca scientifica sul cancro promuovendo per tutto il mese di ottobre l’iniziativa dedicata a diffondere informazioni sulla prevenzione e sulla cura del tumore al seno.

Le farmacie hanno aderito all’iniziativa, con l’intento di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile sulla patologia più diffusa tra le donne e per contribuire al progresso della ricerca, che con la prevenzione e la diagnosi precoce ha permesso di aumentare in maniera significativa il tasso di sopravvivenza. Fino al 31 ottobre le farmacie aderenti esporranno la locandina della campagna e terranno sul banco, in evidenza, l’espositore-salvadanaio contenente le spillette simbolo della campagna. I clienti potranno così essere invitati a sostenere la ricerca contro il tumore al seno con una donazione minima suggerita di 2 euro per ogni spilletta. Il farmacista potrà inoltre distribuire i dépliant dell’AIRC sul tumore al seno e suggerire ai cittadini di informarsi sul sito www.nastrorosa.it. La donazione del cliente viene fatta direttamente nel salvadanaio incorporato nell’espositore delle spillette.

LOCANDINA CAMPAGNA NASTRO ROSA

«Si tratta di una iniziativa di grande rilevanza. Ogni giorno tante donne in Italia scoprono di avere un tumore al seno e iniziano un percorso di cura e di coraggio – commenta la presidente di Sunifar (sindacato unitario delle farmacie rurali) e di Federfarma Perugia Silvia Pagliacci -. Le farmacie sono un punto di riferimento strategico per la sensibilizzazione su un tema che resta sempre di grande attualità e Federfarma ha accolto immediatamente l’invito a sposare una causa di forte impatto sociale». AIRC ha fatto della lotta al tumore al seno una delle battaglie più importanti, destinando solo negli ultimi 5 anni oltre 50 milioni di euro alla ricerca in questo ambito. «E Federfarma Umbria – spiegano dall’associazione – con spirito di collaborazione si è messa subito a disposizione per veicolare il messaggio e spronare a combattere in maniera sempre più determinata la terribile patologia».