Perugia, Bendini (Uil): «Sindacato curi benessere dei lavoratori anche fuori dal posto di lavoro»

PERUGIA – La società sta cambiando e così i modelli di welfare conosciuti fino a qualche anno fa. Ciò ha comportato «un aumento dei bisogni dei cittadini e la necessità, quindi, di offrire nuove risposte». È partendo da queste considerazioni che l’Associazione per i diritti degli anziani (Ada) Umbria, insieme a Uil Umbria e Uil pensionati Umbria, ha organizzato un incontro a Perugia, lunedì 8 ottobre, per dare vita a nuove sinergie in grado di far fronte a questa crescente domanda di protezione sociale, anche a seguito della riforma che sta interessando il terzo settore.

«Stiamo rafforzando e costruendo delle collaborazioni, anche con il sindacato – ha spiegato la presidente di Ada Umbria Ada Girolamini –, perché servono più volontari. Basta anche offrire solo poche ore del proprio tempo o un pomeriggio a settimana, ma facendolo con serietà, così da avere persone che ci aiutino o che, per esempio, facciano compagnia a chi è solo. Sinergia vuol dire anche sostenere serate durante le quali si raccolgono fondi per il rimborso delle spese dei volontari».

«L’Ada, che è impegnata in tanti progetti – ha proseguito Girolamini –, sta impostando il proprio lavoro sul dialogo tra le generazioni. Se non recuperiamo una solidarietà forte tra le generazioni e non comprendiamo che ci salviamo solo uniti, siamo destinati ad andare a fondo. Ci dev’essere una consapevolezza diffusa del ruolo e dell’importanza del terzo settore nella società e di come questo abbia come referente tutte le generazioni e tutte le età perché chiunque ormai ha bisogno di servizi integrativi».

Da qui l’idea di coinvolgere in queste tematiche, che non riguardano esclusivamente il mondo del lavoro, e nelle molteplici attività di Ada, che vanno dall’assistenza alla formazione culturale, anche le organizzazioni sindacali e in particolare la Uil che si autodefinisce il ‘sindacato dei cittadini’. «La grande intuizione di Giorgio Benvenuto – ha ricordato il segretario generale di Uil Umbria Claudio Bendini – fu quella di puntare a un’organizzazione sindacale che svolgesse la propria attività nei confronti dei lavoratori non solo dentro la fabbrica e dentro gli uffici, ma anche fuori dal posto di lavoro perché il benessere dei lavoratori è a 360 gradi».

«Oggi – ha chiarito Bendini – assistiamo a riforme in campo sanitario, a un aumento della povertà, a un lavoro che manca o che peggiora perché sempre più discontinuo, e anche a nuovi lavori che creano nuove opportunità ma anche nuovi disagi. Il ruolo del sindacato, oltre a rappresentare i dipendenti del terzo settore, dovrà perciò essere sempre più quello di favorire processi che contribuiscano a risolvere i problemi dei cittadini in quanto tali, svolgendo un ruolo attivo nella contrattazione aziendale, cercando di favorire, per esempio, la conciliazione dei tempi di vita con quelli di lavoro, e puntando sullo sviluppo dei servizi pubblici». Tra i presenti anche Francesco Ciurnella, segretario regionale di Uilp Umbria, e Giovanni Cottadellucci, presidente di Ada Terni.