FOCUS CASA | Le principali soluzioni disponibili sul mercato: come orientarsi, cosa scegliere e perché. Tante informazioni utili

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Le soluzioni per il riscaldamento domestico? Innumerevoli, al punto che spesso è difficile scegliere, orientarsi, preferirne una e scartare le altre. Certo è che gli italiani preferiscono… le caldaie. Ne esistono a gas, a gasolio, a pellet, ma il combustibile è solo uno dei tanti parametri di classificazione.

Merlini-Impianti-Idraulici-nuova-bozzaPoi ci sono struttura, funzionamento… Insomma, scegliere la caldaia che meglio si adatta alle proprie esigenze può rivelarsi un’impresa, che in questo articolo proveremo a rendere più semplice, ma che in realtà andrebbe compiuta con il rivenditore oppure insieme a un installatore di fiducia: unici, di fatto, a poter guidare e orientare l’utente nel mare magno delle proposte disponibili sul mercato.

A #Perugia e provincia ad esempio è possibile rivolgersi alla Merlini impianti idraulici per consigli, acquisto e installazione. Ditta del settore con esperienza decennale, la Merlini – Tel. 340.6905177 – offre un servizio completo di progettazione e posa in opera di qualsiasi impianto termoidraulico: di riscaldamento, condizionamento, di tipo alimentare e antincendio, ad alimentazione fossile o alternativa (energie rinnovabili), sia privati che industriali.

La caldaia a gas: il modello più diffuso in Italia

È il classico dei classici nel panorama dei sistemi per il riscaldamento domestico. Il motivo è da ricercare proprio nella sua alimentazione, perché in gran parte del territorio nazionale il gas, il metano, volatile ed economico, arriva fin dentro le case grazie a una rete di distribuzione radicata e capillare, che se da un lato garantisce una buona resa, dall’altro evita di tenere in casa ingombranti delle bombole di stoccaggio.

Si possono distinguere tre tipologie diverse di caldaia a gas: a camera aperta, a camera stagna e a condensazione. Le prime non sono particolarmente diffuse, decisamente superate dalle seconde sul fronte della sicurezza, dove la fiamma grazie alla camera stagna è totalmente isolata dall’esterno. Il prelievo dell’aria qui avviene mediante un tubo coassiale dedicato anche all’espulsione dell’aria sporca: un tiraggio forzato, insomma.

Decisamente diverse, e più evolute, le caldaie a condensazione: il modello capace di garantire le migliori prestazioni in termini di efficienza per ciò che riguarda il riscaldamento e la produzione di acqua calda. Perché funzionano in base al principio del «non si butta via niente», riutilizzano i fumi di scarto, reimmessi nel circuito per il riscaldamento (per condensazione appunto), abbattendo il consumo del combustibile gassoso e perciò i costi. Il prezzo? Dipende, comunque tra i 500 e i 1500 euro generalmente.

Le caldaie a gasolio: l’alternativa alle caldaie a gas

Questo tipo di soluzione in realtà è poco diffusa, perché sì, è economica, ma il combustibile costa parecchio e soprattutto è inquinante. Di contro, consumo e resa sono migliori rispetto a quelle a gas. Le caldaie a gasolio sono per lo più diffuse nelle aree montane e in generale quelle zone in cui non è prevista la rete del gas, e negli ultimi anni stanno avendo nuova vita grazie alla possibilità di essere integrate in un sistema alimentato con il fotovoltaico.

Oltre a quelle classiche, utilizzate per produrre il calore necessario a riscaldare l’acqua da immettere nei radiatori, esistono: caldaie a gasolio con condensazione a pavimento e caldaie a gasolio con pannelli radianti a pavimento. Sono i modelli più moderni, capaci di abbattere i consumi del combustibile e di garantire una resa termica elevata, circa il 98% sul combustibile. I costi iniziali di questo tipo di caldaie a gasolio possono essere piuttosto elevati, ma se si scelgono le soluzioni integrate all’impianto di produzione energetica solare, il risparmio nell’utilizzo permette di ammortizzarne l’esborso in un arco temporale relativamente ridotto.

Caldaie a pellet: la soluzione del nuovo millennio

Ideale per cerca di una soluzione alternativa alla caldaia a gas perché magari non dispone di un collegamento con la rete pubblica e allo stesso tempo rifiuta l’idea di avere bombole di stoccaggio in casa. Il pellet sta avendo molto successo nell’ultimo decennio per svariati motivi. Il primo? L’origine del combustibile: legno vergine, non precedentemente trattato, scarto dei processi di lavorazione industriali dal prezzo più che ragionevole.

Spesso si confondono stufa a pellet e caldaia a pellet, due soluzioni, in realtà, completamente differenti. La prima riscalda direttamente l’ambiente in cui è sistemata, la seconda è invece il cuore di un impianto di riscaldamento. Il rendimento termico di queste caldaie è superiore al 90% del combustibile impiegato.

La diffusione delle caldaie a pellet si deve a svariati motivi. Primo fra tutti la sua economicità. Tra gli altri vantaggi di questa soluzione c’è la completa automazione del sistema e la possibilità di integrare la caldaia senza apportare modifiche al precedente impianto. Infine, in genere, sono soluzioni esteticamente gradevoli, facili sia da utilizzare che da gestire.