In manette un 30enne residente a Terni: in cucina nascondeva un etto di sballo in polvere

TERNI – Presunto pusher in manette. L’ennesimo. Il fatto, stavolta, è che dietro l’arresto arrivato mercoledì al termine di un blitz dell’Antidroga di Terni potrebbe esserci molto più delle solite storie di degrado, vite al limite, disperati in cerca di sballo a buon mercato. Potrebbe esserci pure un bel giro di clienti rispettabili e rispettati, imprenditori e professionisti, anche noti in città.

Il ragazzo finito in manette è un giovane rumeno residente a Terni, al quale i poliziotti sono arrivati dopo indagini e monitoraggio iniziati grazie alle segnalazioni di alcuni residenti. Che avevano notato un strano viavai da quel palazzo a Gabelletta. Lo stesso traffico osservato anche dagli agenti della Mobile durante un intero pomeriggio di appostamenti: «numerose persone – scrive la questura in una nota – tra cui dei professionisti ternani, alcuni dei quali noti in città, che sono stati fermati ed identificati, dando spiegazioni poco plausibili sulla loro presenza in quello stabile».

In casa del giovane, fermato all’uscita del palazzo intorno alle 22 di mercoledì con in tasca 750 euro, i poliziotti hanno trovato un etto di cocaina già divisa in dosi, 29, e nascosta all’interno di due barattoli custoditi in cucina. Il 30enne ha dichiarato di abitare altrove, ma ciò non gli ha risparmiato le manette. Disoccupato, incensurato, il giovane è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio: chissà a chi si rivolgeranno ora i suoi clienti, quelli disperati e quelli bene, quelli veri e pure quelli presunti.