Ecco come fare domanda

UMBRIA – Attivare una strategia virtuosa mettendo insieme istituzioni, mondo bancario e imprese, per dare una risposta concreta alle richieste delle piccole e medie imprese finalizzate a rendere più facile l’acceso al credito con maggiori garanzie per chi lavora e investe sulla propria azienda: si può riassumere così l’obiettivo dei quattro nuovi strumenti per sostenere lo sviluppo del territorio messi a disposizione dalla Regione Umbria e gestiti con UmbriaInnova, il raggruppamento temporaneo d’imprese (Rti) costituito dalla finanziaria regionale umbra Gepafin Spa e da Artigiancassa Spa, banca di riferimento delle micro e piccole imprese artigiane partecipata da BNL Gruppo BNP Paribas e dalle Confederazioni nazionali dell’artigianato.

I dettagli sui nuovi strumenti finanziari sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa che si è tenuta lunedì 9 ottobre a Perugia nella sede della Giunta regionale di Palazzo Donini dal vicepresidente della Regione Umbria con delega allo Sviluppo economico, Fabio Paparelli, dal presidente e dal direttore di Gepafin, Salvatore Santucci e Marco Tili, dal direttore generale di Artigiancassa, Francesco Simone, dal direttore regionale, Luigi Rossetti.

Nel corso dell’incontro il vicepresidente ha reso noto che a partire dal 10 ottobre, le piccole e medie imprese operanti in Umbria potranno presentare le domande per l’attivazione degli strumenti finanziari previsti dall’Asse III ‘Competitività delle Pmi’ del Por Fesr 2014-2020 della Regione Umbria, ovvero garanzie per il rischio di insolvenza su finanziamenti o leasing, interventi di riassicurazione dei Confidi, acquisizioni di partecipazioni, prestiti partecipativi, sottoscrizione di prestiti obbligazionari convertibili. Dopo aver ricordato che «nella passata programmazione la Regione Umbria ha utilizzato tutte le risorse assegnate, pari a 22,5 milioni di euro di risorse pubbliche e circa 10 milioni di risorse pubbliche, consentendo alle imprese di beneficiare di circa 163 milioni di finanziamenti», il vicepresidente Paparelli ha evidenziato che «il perdurare degli effetti della crisi economia e l’introduzione di una regolamentazione europea sempre più vincolante per il settore bancario, collegata ad obiettivi di stabilità del settore, hanno prodotto nel corso degli anni, un notevole ridimensionamento delle attività di finanziamento del sistema imprenditoriale con una conseguente stretta sull’erogazione dei prestiti sempre più selettiva e spesso restrittiva».

«La Regione – ha proseguito Paparelli – per avere una più esatta percezione delle esigenze delle imprese in ambito finanziario, ha elaborato una valutazione ex ante sull’utilizzo degli strumenti finanziari per il periodo 2014-20 anche per individuare la strumentazione più consona alle esigenze del tessuto economico produttivo e degli operatori economici dell’Umbria. Sulla base di questa valutazione, è stato stabilito l’utilizzo di strumenti finanziari articolati in diverse forme tecniche nell’ambito del POR-FESR 2014-20 fino ad un ammontare di 35 milioni di euro. Dopo l’individuazione attraverso procedura pubblica del soggetto gestore, sulla base delle priorità e delle risorse subito disponibili, si è inizialmente dato avvio agli strumenti previsti per le garanzie, capitale di rischio e riassicurazione per un ammontare di 25 milioni. Il complesso degli strumenti messi in campo permetterà di attivare nuova finanza fino a 140 milioni di euro contribuendo a supportare la crescita e lo sviluppo del sistema delle PMI».

Le domande da parte delle imprese potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2023, tramite il portale www.umbriainnova.it: «La digitalizzazione delle procedure – ha spiegato il vicepresidente Paparelli – se da una parte va incontro alle esigenze delle imprese stesse snellendo le procedure per l’acquisizione delle informazioni e la presentazione delle domande, dall’altro garantisce la massima trasparenza e correttezza nelle procedure».