POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Dopo la parodia di Crozza, la letteraccia dalle Nazioni Unite per il disegno di legge del senatore leghista che sarebbe «una grave regressione» per le donne.  A Roma sono preoccupati, ma a Perugia (dove lui partecipa alle trattative per la ricandidatura di Romizi) lo sono ancora di più

di Marco Brunacci

PERUGIA – C’è ansia anche in qualche collega della coalizione di Governo chiamata a guidare l’Italia in questo momento e che avrebbe fatto a meno – visti tutti i guai che ha con le istituzioni internazionali – di ricevere una lettera preoccupatissima niente meno che dalla sede delle Nazioni Unite (Onu).

Il “merito” di tanta attenzione è dovuta a un disegno di legge presentato dall’onorevole (veneto di origine ma umbro da anni) Simone Pillon, avvocato, considerato ultraconservatore in tema di diritti civili e che per questo si è meritato anche una parodia del comico Crozza. Il disegno di legge cambierebbe in maniera radicale la tutela dei diritti in caso di separazione, spostando tutto il focus sui minori, sulla base del principio della bigenitorialità perfetta, ma lasciando dubbi a tanti sulla reale tutela dei diritti delle mamme, spesso oggetto di abusi (o comunque da considerarsi il più delle volte – per usare un termine legale – contraente debole) nel rapporto di coppia.
Il fatto: dopo aver letto il Ddl di Pillon, le due rappresentanti dell’Assemblea dell’Onu, Simonovic e Radacic, hanno scritto al Governo italiano, avvertendo nel disegno di legge “una grave regressione” rispetto alla tutela dei diritti delle donne. Chiedendo una risposta entro 60 giorni, affermando che il disegno di legge “suscita allarme”, aggiungendo che potrebbe far pensare al tentativo di introdurre nella normativa italiana una disposizione di legge in cui fanno capolino “diseguaglianza e discriminazione in base al genere”.

Pillon non ha commentato. Tra i cinquestelle in verità non aspettano altro che si acquietino le tempeste economiche per impallinare il senatore, ma anche tra i leghisti si avanza a livello nazionale qualche interrogativo. Ci mancherebbe solo che il grande movimento verde sulla cresta dell’onda di tutti i sondaggi si impantani perchè sospettata di avere una ideologia che vuol far tornare le donne indietro nel tempo. Per finire, a Perugia, si ricorda che il senatore Pillon è, insieme a Drusian, riferimento leghista nella trattativa per la ricandidatura a sindaco di Andrea Romizi. E per molti, nella coalizione di centrodestra, questo non è una cosa rassicurante.