Almeno 4 in ogni scuola umbra, in media, i bambini con diabete che necessitano di un supporto durante le ore scolastiche

PERUGIA – Insegnanti e medici alleati per venire in aiuto degli studenti con diabete. Un incontro avvenuto la settimana scorsa presso l’Azienda ospedaliera di Perugia, che ha sancito un alleanza tra i professionisti per promuovere la cultura della somministrare di terapie necessarie durante l’orario scolastico.

«Abbiamo trovato piena rispondenza nel corpo insegnanti, una disponibilità ad accrescere la propria formazione su tematiche che non debbono rappresentare un ostacolo alle integrazione sociale del bambino con diabete – sottolinea la dottoressa Maria Giulia Berioli, dirigente medico del Santa Maria della Misericordia dedicata alla diabetologia pediatrica -. La somministrazione di insulina, di glucagone e il monitoraggio delle glicemie sono procedure accessibili agli operatori scolastici se adeguatamente formati».

L’iniziativa, promossa dalla struttura complessa di Pediatria diretta dalla prof.ssa Susanna Esposito, ha visto coinvolte le Associazioni dei pazienti ed avrà un seguito con altri incontri finalizzati a rafforzare la formazione e inserire altri insegnanti che nel frattempo manifesteranno l’intenzione di svolgere una attività utile anche per il raggiungimento del migliore risultato scolastico.

Le statistiche dicono che il diabete è l’endocrinopatia più comune e in aumento nella età evolutiva, a conferma che il corpo dei docenti dovrà considerare sempre di più il problema diabete. In Umbria, come riferisce una nota dell’ufficio stampa dell’ospedale perugino, si valuta che mediamente in un plesso scolastico ci sono almeno 4-5 bambini con diabete che necessitano di un supporto durante le ore scolastiche.