Il consiglio approva la variazione di bilancio di previsione 2018/2010

PERUGIA – Dalla Provincia di Perugia stanziati 8.582.000 euro per strade e scuole.

È stata infatti approvata dal consiglio provinciale , con 8 voti a favore un astenuto e un contrario, la variazione di bilancio di previsione 2018/2010. La variazione riguarda risorse destinate alle funzioni fondamentali dell’Ente, quali viabilità e edilizia scolastica, rimaste in capo alla Provincia di Perugia. Per la viabilità sono entrati nel bilancio di previsione 2.736.000 euro quali, trasferimenti Regionali per interventi su varie strade regionali che insistono in tutte le zone della provincia. In particolare, sull’Apecchiese è stato messo in atto un cofinanziamento tra Regione Umbria (200 euro) e Anas (300 euro). Per l’edilizia scolastica è stato previsto un trasferimento di risorse pari a 1.121.000 euro, provenienti dal MIUR, destinati a verifiche sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici della zone 1 e 2 della Provincia di Perugia. Ulteriori 4.725.000 euro di trasferimento regionale, verranno utilizzati per adeguamento sismico e miglioramento energetico dell’ITIS Volta di perugia , IPC Pascal di Perugia e Liceo classico Plinio il Giovane di Città di Castello.
A intervenire in consiglio è stato Enea Paladino, che ha annunciato il suo passaggio dal gruppo di Fratelli d’Italia al gruppo misto, specificando di voler restare fedele alle sue idee in opposizione al PD. «Tengo a dire – ha spiegato Paladino – che i governi passati non hanno prestato nessuna attenzione a questo Ente. Nonostante le posizioni, talvolta contrarie, con il Presidente Mismetti, c’è sempre stato il rispetto delle idee e delle posizioni». Anche il vicepresidente della Provincia di Perugia Roberto Bertini, nel suo intervento ha voluto ringraziare tutta l’Amministrazione provinciale per la sua professionalità e competenza. «Nessuno si ricorda che consiglieri provinciali e presidente non percepiscono alcuna indennità. Questo dimostra lo spirito di rispetto delle Istituzioni che ognuno di noi ha palesato in questi anni difficili per le Province, rimane assurdo – continua Bertini – che la legge Delrio preveda che solo un sindaco possa essere Presidente della Provincia, sapendo il grande impegno che i primi cittadini già hanno nelle loro città».