Era stato espulso ad agosto, eppure girovagava per la stazione come nulla fosse

PERUGIA – Ufficialmente espulso, ma non per questo se ne era andato. Proprio come il 20enne scoperto in questi giorni a Terni. Lui però, che di anni ne ha 48, i poliziotti di Perugia lo hanno beccato mentre si aggirava – guarda un po’ – in zona stazione con in tasca un flacone pieno di metadone e una ricetta non sua.

L’uomo è stato fermato mentre si trovava a bighellonare in un parco. Alla richiesta di un documento di identificazione, ha esibito agli agenti un certificato della Usl di Perugia per la consegna di metadone intestato ad un 45enne tunisino residente a Perugia, sostenendo più volte di essere lui la persona indicata nel certificato medico. Peccato che quando gli agenti lo hanno perquisito e gli hanno trovato addosso il flacone, rilasciato dal Sert di Perugia, su questo fosse indicato un altro nome. Il suo.

A quel punto il 48enne, anche lui tunisino, non ha potuto far altro che ammettere di essere l’uomo il cui nome era indicato sul contenitore del metadone, e che il certificato della Usl esibito agli agenti era, invece, di un suo amico e connazionale. Dopo le opportune verifiche, lo straniero è stato denunciato in stato di libertà per false attestazioni sulla propria identità e perché inottemperante ad un ordine di espulsione emesso a suo carico nel mese di agosto.