POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Orfini sarebbe intenzionato a candidarla preferendola alla Gribaudo. Mentre Anna Ascani torna in pista per fare il ticket con l’ex ministro degli Interni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Pronti, attenti, via. Sembra che stavolta sui blocchi ci sia per davvero il nuovo segretario nazionale del Pd, nella persona dell’ex ministro degli Interni, Marco Minniti. Avrebbe detto di sì alle pressioni dei sindaci, Pd, dei renziani doc e di Renzi stesso. O comunque sarebbe pronto a sciogliere la riserva a giorni, se decidesse di fare un po’ il prezioso.

Ma l’Umbria entra di diritto nella partita per via delle indiscrezioni scritte e dette in queste ore. Quella scritta: Matteo Orfini, il leader indiscusso dei Giovani turchi, il Richelieu che tutti attendevano alla pugnalata finale nel fianco di Renzi, del quale è stato finora fin troppo appassionato alleato, ha mostrato tutto il suo disappunto per la scelta di Minniti. E allora l’Umbria: si sa che l’unico incarico di rilievo rimasto ai Giovani turchi (o ex Giovani turchi) è quello della Regione Umbria, attraverso la governatrice Catiuscia Marini. La quale – è scritto – potrebbe essere indicata presto coma la candidata alternativa a Minniti. Infatti Chiara Gribaudo, che molti chiamano in causa in queste ore, è considerata una candidatura a rischio figuraccia, comunque non in grado di registrare il vero risultato che – scrivono – Orfini vuole raggiungere. E cioè il terzo posto con buon margine, dietro i contendenti favoriti Minniti e Zingaretti, quando si tratterà di votare negli organismi di partito.
La Marini ha condiviso sul suo profilo Facebook la lettera dei sindaci in favore della candidatura di Minniti. Ma forse era per informare democraticamente anche i suoi follower. O forse perché non si era sentita prima con Orfini.

Intanto dalla parte renziana arrivano altri spifferi di coinvolgimenti umbri nella vicenda della segreteria nazionale. È sicuro che Renzi vuole un ticket che preveda una donna come vicesegretario. Non sembra davvero il caso di proporre la Boschi, che transita ultimamente su Maxime più che sull’Espresso. Rispunta quindi – dicono e scrivono – il nome di Anna Ascani, la quale come candidata alla segreteria sembrava davvero tanta cosa, ma che alla fine ci sta per una vicesegreteria al femminile.