In Umbria 22mila somministrati. Nidil Cgil: «Aprire subito tavoli con aziende pubbliche e private, a partire da Umbria Salute»

di Cgil Umbria
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – Sono oltre 22mila i lavoratori e le lavoratrici in somministrazione in Umbria (dato riferito al 2017).

«Lavoratrici e lavoratori impiegati in larga parte nei settori della metalmeccanica e della cartotetcnica», spiegano in una nota congiunta Vanda Scarpelli e Luca Solano, rispettivamente segretari del Nidil Cgil di Perugia e Terni. A tutte queste persone, a partire dal 1 novembre 2018, saranno applicate le norme del cosiddetto “decreto dignità”, che impongono l’assunzione per coloro che hanno maturato già 24 mesi di attività. «Chiediamo che da subito si aprano tavoli di confronto con tutte le aziende pubbliche e private interessate – affermano Scarpelli e Solano – per stabilire percorsi da intraprendere e criteri da applicare. in particolare – continuano i due segretari – ci preme evidenziare la situazione di Umbria Salute, azienda partecipata a conduzione pubblica, in cui operano da molti anni numerosi lavoratori in somministrazione e che aspettano da tempo la stabilizzazione».
«Il tempo a disposizione ormai sta per scadere – concludono Scarpelli e Solano – ed è fondamentale per i lavoratori e le lavoratrici, ma anche per i cittadini, avere servizi stabili e continui».