«Svolge ruoli fondamentali in campo giudiziario e bancario ma non ne riceve equi compensi»

PERUGIA – «Il professionista tecnico che si occupa di valutazione immobiliare ricopre un ruolo fondamentale in campo giudiziario e bancario, non sempre riconosciuto, però, specialmente dal punto di vista del compenso».

Ne sono convinti i Collegi dei geometri e geometri laureati delle province di Perugia e Terni che hanno organizzato nel capoluogo umbro un convegno per sottolineare questo problema e lanciare un messaggio a istituzioni, mondo della giustizia e del credito. I professionisti umbri interessati al settore si sono così riuniti nell’auditorium della Figc, mercoledì 17 ottobre, per affrontare il tema con i diretti interessati a partire da Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Mariella Roberti, presidente del tribunale di Perugia, e Paolo Giuseppe Grignaschi, direttore generale della Federazione delle banche di credito cooperativo di Lazio, Umbria e Sardegna.

Dopo i saluti di Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri di Perugia, e di Marcello Morlandi, direttore generale di Bcc Umbria, istituto che ha patrocinato l’evento, sono intervenuti tra gli altri anche Roberto Baliani, coordinatore della Rete delle professioni tecniche dell’Umbria, Antonio Benvenuti, vicepresidente del Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati, e Alfredo Zagatti, presidente nazionale dell’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari.

«La valutazione garantita del valore economico di un immobile – ha esordito Benvenuti spiegando la funzione sociale del valutatore immobiliare – non è fine a sé stessa ma mette in moto tutta una serie di meccanismi finanziari come l’erogazione di un mutuo. È inoltre legata al tema delle esecuzioni immobiliari e delle procedure di vendita coatta di un immobile». «Per svolgere bene questo lavoro – ha quindi sottolineato Baliani – è necessaria un’elevata professionalità e un continuo aggiornamento a cui dovrebbe corrispondere un giusto compenso che invece non si riscontra sul mercato. Questo sistema, che considera solo l’aspetto economico, colpisce i più bravi che non hanno la possibilità di esprimersi al meglio. In Umbria ci sono 11mila professionisti tecnici che hanno un grande peso sociale e io credo che si debbano battere uniti per un’alternativa a tale sistema e per restaurare i valori fondativi della società, in particolar modo l’etica».

«I proprietari – ha ricordato Zagatti – si misurano col tema della valutazione in ogni momento: quando devono acquistare un immobile per accedere al mutuo, quando devono affittarlo per rilevarne il valore locativo, e anche quando devono venderlo. Noi siamo molto interessati a che, anche in Italia, si acquisiscano degli standard il più possibile precisi per arrivare a una valutazione di merito dell’immobile e della situazione di mercato in cui è collocato». «Questo argomento – ha aggiunto Roberti – coinvolge famiglie, imprese che devono accedere al credito e banche che necessitano di recuperare crediti sotto il profilo delle esecuzioni immobiliari. Ma coinvolge anche l’efficienza del tribunale, al quale si richiedono procedure più veloci, e i professionisti che hanno diritto ad avere un giusto riconoscimento per il lavoro svolto. Un’interazione tra il nostro tribunale e le diverse professionalità è già cominciata e ciò ci può aiutare a migliorare il servizio».

«Questo seminario tecnico – ha commentato Marini – rappresenta per noi pubblici amministratori un’occasione di comune riflessione sulle politiche pubbliche da mettere in atto per far sì che non si depauperi ulteriormente il valore del patrimonio immobiliare dei cittadini, ma anche delle imprese e di tutti gli operatori economici».