La presentazione al Coni: il presidente Giovanni Malagò ha scritto anche la prefazione. La storia di un perugino coraggioso più forte del cancro

PERUGIA – “Vivi, ama, corri”: Leonardo Cenci, il primo italiano ad aver corso per due volte una maratona con un cancro in atto (a New York nel 2016 e 2017), presenta il suo libro a Roma.

Lo farà martedì 30 ottobre alle 12 nella sala Giunta del Coni, in piazza Lauro De Bosis, 51. Interverranno il presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha scritto la prefazione, ed Alfio Giomi, presidente Fidal. Modererà l’iniziativa Marco Franzelli, vicedirettore di Rai Sport, che intervisterà Leonardo sul suo libro, scritto insieme a Rosangela Percoco, dal titolo “Vivi, ama, corri. Avanti tutta! La straordinaria esperienza di Leo con l’ospite sgradito”.
Il volume, edito da Salani, parla dei primi cinque anni di malattia del giovane perugino, classe 1972. Racconta dei suoi primi mesi difficili e della sua decisione di non darla vinta al suo “ospite”, così lo chiama Leo, che ha dovuto rassegnarsi e seguirlo fino a New York, correndo con lui ben due maratone. Nel 2017 ha battuto il suo record concludendo il percorso in 4 ore e 6 minuti e dedicando l’impresa a tutti i malati di cancro. Da vero imprenditore di se stesso, Leonardo ha pensato di costruirsi una nuova vita dal momento che quella di prima faceva “acqua da tutte le parti”. Da “matto” autentico, sta muovendo mari e monti per rendere la vita dei malati di cancro una vita di buona qualità e non un’esistenza che susciti compassione. Tutto in queste pagine è una testimonianza che Leonardo lascia per far comprendere il suo punto di vista: malato di cancro non vuol dire arreso, credere non significa illudersi, essere consapevole non vuol dire consegnarsi all’ospite il giorno della diagnosi. E ogni segno che traccia si compone in un disegno sorprendente, dove il cancro diventa una presenza con cui contrattare lo spazio vitale, un suggeritore di nuove soluzioni, un’occasione per camminare verso nuove scelte, nuovi equilibri.

Chi è Leonardo Cenci

Nel luglio del 2012 a Leonardo fu diagnosticato un cancro al polmone al quarto stadio, con metastasi celebrali ed ossee, incurabile ed inguaribile. Gli diedero pochi mesi di vita ed invece nel 13 giugno del 2013 ha ideato e fondato l’associazione Avanti tutta Onlus (www.avantitutta.org) che si impegna nell’animare il tessuto sociale e civile di Perugia e a finanziare, anche attraverso il lavoro di tanti volontari e dei donatori, l’adeguamento e l’ammodernamento delle strutture e degli arredi del reparto di oncologia medica dell’ospedale perugino (come, ad esempio, illuminazione a led, realizzazione di una palestra per attività motoria, un ecografo di ultima generazione, una sala d’attesa innovativa, poltrone per la somministrazione della chemioterapia, borse di studio per la ricerca). La mission è anche quella di dare dignità ai malati di cancro, di promuovere la pratica sportiva nei protocolli di terapia contro il cancro, uno stile di vita corretto e sano.
Nel frattempo ha corso, concludendole con un tempo decoroso lasciandosi dietro sempre moltissimi atleti “sani”, anche due maratone di New York (nel 2016 e 2017) per dimostrare che, seppur con un cancro in atto, con la passione e la determinazione una persona può cercare di vivere una vita dignitosa ed il più normale possibile.

Per tutti questi motivi il 2 febbraio del 2017 Leonardo, che in Quirinale era insieme ai genitori Sergio ed Orietta, è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana «per la determinazione e la forza d’animo con cui affronta la sua gravissima malattia offrendo agli altri malati un esempio di reagire e di difesa della vita». Le onorificenze sono state conferite “motu proprio” dal Presidente della Repubblica il 12 novembre 2016. Pochi mesi dopo il CONI gli ha conferito anche la medaglia d’oro al valore atletico.
Nel giugno del 2016, inoltre, il Comune di Perugia, attraverso un atto formale deliberato dal Consiglio, lo ha iscritto nell’Albo d’oro della città. Nel novembre 2015, infine, ha ricevuto in Vaticano il Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca” per le Attività Sociali ed il Volontariato e nel 2016 il Premio Internazionale “Le Velo – L’Europa per lo sport” a Scarperia.