Consegnata una borsa di studio ai figli meritevoli dei dipendenti dell’Fbm di Marsciano in ricordo di Luca

MARSCIANO (Perugia) – Un sostegno concreto agli studenti meritevoli e un modo per ricordare Luca Briziarelli. Con questo spirito è stata istituita 24 anni fa la borsa di studio che Patrizia Calabria Briziarelli e Fiamma Briziarelli hanno voluto creare per ricordare il proprio figlio e fratello, scomparso all’età di 17 anni.

La borsa di studio, viene attribuita ogni anno al figlio o fratello di un dipendente dell’azienda Fbm-Fornaci Briziarelli di Marsciano, leader in Italia nel settore dei laterizi.
«Questo riconoscimento – hanno ricordato Patrizia e Fiamma – rappresenta un modo per ringraziare le persone che vivono nel territorio che ci ospita e che con il proprio lavoro contribuiscono alla vita dell’Fbm. Attraverso questa borsa di studio vogliamo continuare a ricordare Luca e creare simbolicamente una squadra unita negli intenti, nell’impegno ed anche nella soddisfazione».
Quest’anno il riconoscimento è andato ad Alessandro Rughi, che frequenta con eccellente profitto il quinto anno del liceo scientifico di Foligno. Grazie alla borsa di studio Alessandro acquisterà dell’attrezzatura da laboratorio per coltivare la sua passione e per prepararsi all’iscrizione alla facoltà di Chimica.
La cerimonia di consegna della borsa di studio si è svolta nella sede di Confindustria Umbria a Perugia ed è stata aperta dal saluto dell’assessore al Comune di Perugia Michele Fioroni. «La famiglia Briziarelli fa parte di quel novero di famiglie industriali – ha ricordato l’assessore – che sono state capaci di fare dell’azienda una comunità, premiando e festeggiando chi si distingue con merito».
Per l’occasione erano presenti anche alcuni dei ragazzi che, nel corso degli anni, hanno ricevuto il riconoscimento. Letizia Savelli, premiata lo scorso anno, ha raccontato di aver investito il premio per partecipare al progetto dell’Onu, “Studenti Ambasciatori alle Nazioni Unite” nell’ambito del quale avrà l’occasione in marzo 2019 di trascorrere un periodo a New York e di partecipare all’Assemblea dell’Onu in veste di Ambasciatrice.

Le sorelle Eleonora e Sara Tomassini hanno ricevuto la borsa 13 e 7 anni fa. Da allora, la prima si è laureata e oggi esercita la professione di avvocato, la seconda sta finendo gli studi ed è prossima alla laurea in ingegneria informatica. Federico Ruspolini, che frequenta il terzo anno di ingegneria meccanica, ha sottolineato come la borsa di studio abbia contribuito a dargli uno slancio nel continuare gli studi. Infine, Alessandro Liti, premiato nove anni fa, ha “investito” parte dell’importo per un viaggio «che ho vissuto – ha raccontato – come un premio per un percorso impegnativo e a volte faticoso. Ci sono, infatti, nel corso della vita dei momenti e delle situazioni che rendono più difficile e oneroso mantenere elevato il livello dell’impegno e della qualità». Oggi Alessandro, dopo aver conseguito una laurea in informatica, è prossimo alla laurea in Medicina.
«Il riscontro sempre positivo che riceviamo dai giovani che in tutti questi anni hanno meritato la borsa di studio – hanno concluso – ci convince di aver fatto una scelta giusta. Siamo rimaste in contatto con molti ragazzi e ragazze e abbiamo avuto l’onore di vederli sbocciare nella vita e nella professione. Siamo orgogliose di avere, nel nostro piccolo, contribuito al loro percorso e condiviso il loro successo».