Il 30enne ora rischia da uno a cinque anni di carcere e il licenziamento per giusta causa

FOLIGNO (Perugia) – In vacanza all’estero a spese… dell’Inps (che pagava), della nonna malata (lasciata a casa) e in generale della legge 104 che in questo Paese «serve come l’ossigeno, per moltissimi disabili e moltissimi loro familiari». Sono stati i finanzieri di Foligno a stanare l’uomo: un 30enne del posto che invece di accudire l’anziana se ne andava in giro per il mondo, sostengono i militari, postando su Facebook le prove (leggi, le foto) delle proprie furbate.

Nel corso del 2017 l’operaio si sarebbe recato a Bangkok per capodanno e a Barcellona per ferragosto: in entrambi i casi, chiedendo tre giorni di permesso retribuito consecutivi «agganciandoli», poi, a giorni di ferie o a riposi settimanali. È bastato un controllo incrociato sul profilo facebook del 30enne, le banche dati di un paio di compagnie aree, quelle dell’Inps e del datore di lavoro per scoprire il sotterfugio. Che all’uomo è valso, ora, una bella denuncia a piede libero per truffa aggravata nei confronti dello Stato, accusa per la quale rischia la reclusione da uno a cinque anni, oltre al licenziamento per giusta causa.