POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | La grande giostra della corsa a rettore è ripartita: la riunione di Moriconi e la sua governance, i patti anti-Elisei e Tosti, le voci di ritiro di Oliviero diffuse come frecce avvelenate, le telefonate in Regione

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’Università di questo periodo? Un fuoco d’artificio. Quando pensi che più o meno tutti se ne siano fatti una ragione e che i candidati a rettore siano quelli lì e quelli e basta, via che ricomincia la giostra. Vi ricordate il primo amore accademico del rettore Moriconi (una donna rettrice)? Vi ricordate le indiscrezioni dopo una presunta cena in una presunta Fratticiola?

Quando meno te lo aspetti la candidata di allora, la Mazzeschi, dal profondo delle facoltà umanistiche, ritorna, portata dal suono martellante dei tamburi. «Si candida e sarà l’espressione della governance di Moricon»”, rulla il tam tam più forte e sorprendente di ieri. Fake news, come dice, senza curare troppo l’accento britannico, il rettore uscente?
Sentite se vi convince la ricostruzione che viene fatta da quelli che annunciano l’arrivo della candidatura bis (presunta) alla corsa per rettore.
Allora: raccontano che il deus ex machina di questa nuova discesa in campo sia l’ineffabile Marianelli, convinto che dalle Lettere&affini debba arrivare un segnale forte e chiaro. Contro chi? Il primo obiettivo è quello di colpire la corazzata Elisei. E con lui – obiettivo non secondario – pure il cacciatorpediniere Mario Tosti, leader indiscusso delle Scienze umane che a Elisei si è legato. Ma sono così devastanti i siluri made in Mazzeschi-Marianelli? Magari no, non fosse però che il rettore Moriconi avrebbe radunato i suoi della governance – stai a vedere che magari è un’altra fake news – dopo la lettera di divorzio che gli ha inviato il suo ex prorettore Figorilli (anche lui, oggi come oggi, candidato ma contro Moriconi). Per dire cosa? Andate e fate, proseguite il mio progetto e trovate un po’ di discepoli, perché qui i voti bisogna prenderli e gli atti al momento non sono belli.

Chi c’era in questa (fantomatica) riunione? Pronti tutti a smentire: Marianelli – e come ti sbagli -, Santambrogio (candidato solitario, tanto don Chisciotte da non avere neppure un Sancho Panza), la Stanghellini (candidata un po’ meno solitaria di Santambrogio ma con un fans club, diciamo, da corpi scelti di elite), Tei (che con il suo alter ego Tarantelli dicono abbia in uggia anche lui l’Elisei e tutti i suoi alleati), ma pure l’importante (e dal cognome altisonante) Montrone. Inutile dire che mancava Elisei, ma non era così scontato avendo condiviso le scelte del rettore come componente del consiglio di amministrazione.
Mancava – ma questo è invece ovvio – l’altro candidato forte al rettorato Oliviero, che però avrebbe avuto l’onore della citazione: tutti, uomini e donne della governance moriconiana, sono invitati a correre per vincere e comunque a non fare alcun accordo con lui.
Ci capite ancora qualche cosa? Vi sentite Pollicino a corto di briciole? Tranquilli: se non si placano le acque, se non si interrompono riunioni, abboccamenti, corteggiamenti, allargamenti e restringimenti di alleanze, e si va a parlare di programmi per l’Università del futuro, più autonoma dalla politica e dagli interessi spiccioli e spicciolissimi di questo o quel docente, il caos regna sovrano.

In attesa, l’ultimo paragrafo è per Oliviero. Si è diffusa nei giorni scorsi la notizia che fosse interessato ad altro, onorificenze internazionali, prospettive extra Perugia, quindi andava verso il ritiro della candidatura. Il più sorpreso dalla diffusione della notizia è stato il povero Oliviero, che ha provato a capire come si fosse diffusa l’indiscrezione senza fondamento. Intanto: merito di amici o di nemici? Magari mister “mi candido-non mi candido” Cotana? O il nuovo arrivato nella corsa a rettore Tei? O l’Elisei in persona? Oppure semplice fraintendimento? O invece l’assessore Bartolini tratto in inganno da domanda ad alto coefficiente di insidia?
Ma ora che tutto è chiaro – la candidatura di Oliviero è viva e vegeta e lotta con noi – eccovi servito un altro giallo. Ma davvero qualcuno ha telefonato alla ottima assessore alla cultura e all’agricoltura Cecchini per chiedere chi appoggia la Regione nella corsa a rettore e, comunque, qualora avessero intenzione di scegliersi un candidato, di evitare l’Oliviero di cui sopra? Chi è? Quale identikit? Ha lasciato impronte digitali?
E che il signore delle fake news ci liberi presto dall’Università e dai suoi veleni preelettorali.