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PERUGIA – L’allarme è scattato dopo le quattro del mattino: troppi rumori dalla tabaccheria che in quel momento è sicuramente chiusa.

«In via Messina a Ponte Felcino ci sono i ladri, correte». Arrivano una pattuglia dei carabinieri e una della Vigilanza umbra: sono le 4.30. I ladri sono ancora lì, la macchina carica di refurtiva già pronta alla fuga allo stridere della sgommata delle pattuglie. I militari intimano lo stop, ma i ladri a bordo di un’Audi rubata non si fermano. Anzi, nel resoconto del Comando provinciale dei carabinieri, speronano la vettura della vigilanza e scappano riuscendo a dileguarsi. Sia i carabinieri che il vigilante (dopo essere riuscito a evitare di essere investito) esplodono colpi d’arma da fuoco. Sull’auto si conteranno sei fori. L’Audi si allontana e i militari si mettono alla sua ricerca: la E45 è vicina, magari sono scappati da lì.

Intorno alle 9.30, invece, quell’Audi, il lunotto posteriore esploso per un proiettile e la refurtiva nel bagagliaio, viene trovata in via Radiosa, un chilometro più su rispetto alla tabaccheria, una traversa di via Giacomo Puccini, stradone che attraversa tutta Ponte Felcino. Una strada praticamente senza uscita, davanti al piazzale della piccola stazione dei treni.

L’auto è lì, abbandonata sicuramente subito dopo la fuga quando due banditi si sono accorti che il terzo complice è morto: uno dei colpi che ha raggiunto il lunotto ha trovato in traiettoria anche la sua testa. Così lo hanno trovato sul sedile posteriore: un colpo al capo, il passamontagna ancora addosso, riverso sul sedile posteriore dell’Audi. Il cadavere non è stato ancora compiutamente identificato. Nell’auto, insieme alla refurtiva anche arnesi atti allo scasso.

Le indagini, coordinate dalla dal sostituto procuratore Mara Pucci e condotte dal Nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Perugia congiuntamente ai colleghi della squadra mobile della locale questura, sono tuttora in corso per verificare l’esatta ricostruzione di fatti.

A Ponte Felcino, intanto, la notizia già nella prima mattinata aveva fatto il giro del paese. In tanti, nella zona di via Cairoli, sono stati svegliati dagli spari e dalle urla. Al vaglio degli investigatori anche le riprese delle telecamere di sorveglianza di bar e attività della zona, già allarmati – si racconta a Ponte Felcino – dai diversi casi di furti che si sarebbero verificati nella zona nell’ultimo periodo.