La PolPosta celebra il ventesimo compleanno: l’attività in Umbria. Dalla lotta al cybercrimine fino all’antiterrorismo

PERUGIA – Cresce il numero delle denunce e delle segnalazioni per pedopornografia. Come aumentano i casi di conti svuotati tramite phishing o truffe sempre più sottili per imprese e privati. Gli insulti su Facebook? Possono portare grane ben peggiori di un ban, tra denunce e richieste di risarcimento.

Questi alcuni dei dati e delle tematiche emerse durante la giornata dedicata per i 20 anni della polizia postale, celebrati mercoledì 24 ottobre a palazzo Gallenga anche con un convegno su “Privacy and Security in Social Media” sull’uso corretto e consapevole delle tecnologie e dei social network.
La giornata si è aperta con gli interventi del ettore dell’Università per Stranieri Giovanni Paciullo, del presidente nazionale ANCRI Tommaso Boce, del questore Giuseppe Bisogno e del prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia.
A seguire, il giornalista dell’Ansa Claudio Sebastiani ha moderato una tavola rotonda con il dirigente del Compartimento Polizia Postale e della Comunicazioni di Perugia Anna Lisa Lillini, il sostituto procuratore Mario Formisano, il responsabile per la polizia postale delle campagne educative rivolte ai minori – tra cui “Una vita da social” – Marco Valerio Cervellini e il responsabile dei rapporti istituzionali e degli affari regolamentari di Facebook in Italia, Grecia, Cipro e Malta Laura Bononcini.
Al dibattito hanno partecipato gli studenti del corso di Scienze della Comunicazione dell’Ateneo perugino e di alunni di istituti superiori del capoluogo.
L’evento è stato organizzato dalla polizia di Stato, con il patrocinio dell’Università per Stranieri e della Delegazione Regionale di Foligno dell’ANCRI (Associazione Nazionale Insigniti al Merito della Repubblica Italiana).

«Questa mostrata nel video – ha spiegato Anna Lisa Lillini durante il suo intervento – è l’attuale attività del Servizio Centrale della Polizia Postale e delle Comunicazioni della cui istituzione quest’anno ricorre il ventennale. Con il decreto istitutivo del 1 marzo del 1998 sono stati ridisegnati strutture e competenze. Tutela dei servizi postali delle telecomunicazioni, repressione dei reati contro l’inviolabilità della corrispondenza, sorveglianza degli impianti del ministero delle poste e telecomunicazioni, vigilanza degli uffici postali, servizi di scorta ai furgoni postali, tutela delle radiofrequenze, queste erano le principali attività svolte per garantire la tutela e la regolarità delle comunicazioni basate sulla carta e sulla corrispondenza. L’enorme evoluzione che ha interessato il settore delle comunicazioni ha trasformato come abbiamo visto queste competenze tradizionali della Polizia Postale e delle Comunicazioni attribuendogli una nuova mission, quella della sicurezza informatica e della tutela delle comunità virtuali».

«Mi piace ricordare – ha proseguito – le parole usate dal Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Franco Gabrielli in occasione della celebrazione del ventennale del 18 luglio scorso a Roma nella splendida cornice della Lanterna di Fuksas: “Vent’anni fa l’istituzione del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni “è stata una straordinaria intuizione”, cioè quella di innervare in un’antica specialità come quella della Polizia Postale queste nuove competenze; Polizia Postale nome al quale siamo rimasti gelosamente affezionati continuando ad avere questa forte partnership con Poste Italiane con la quale la collaborazione ora riguarda soprattutto la cybersecurity».

Dopo questa introduzione, la dirigente del compartimento umbro della PolPosta ha proposto una panoramica per illustrare come concretamente le competenze della polizia postale e delle comunicazioni vengono sviluppate a livello compartimentale con particolare riferimento all’Umbria.
«Il compartimento umbro è molto attivo in tutti settori di competenza della specialità – ha detto Lillini -. Anche alla luce del Decreto del Ministro dell’Interno le 15 agosto del 2017 che ha specificato tra le altre anche le competenze esclusive della Polizia Postale e delle Comunicazioni, il Settore Operativo del Compartimento è stato suddiviso in cinque sezioni che si occupano delle cinque materie di competenza della Specialità: la pedopornografia online e la  protezione dei minori dai rischi della rete, il financial cyber crime, la protezione delle infrastrutture critiche, il cyberterrorismo, i reati postali e le truffe online. Il settore della pedopornografia e più in generale della protezione dei minori dai rischi della rete è un ambito che vede denunce e segnalazioni in costante aumento e ciò grazie anche all’opera di sensibilizzazione fatta con le compagne educative che coinvolgono studenti, soprattutto delle scuole medie e del primo biennio delle superiori, insegnanti e genitori. Lo scorso anno scolastico con le campagne educative della Polizia Postale il compartimento umbro ha raggiunto, in 62 incontri, 7400 studenti, 840 insegnanti e 350 genitori».

«Nel settore del financial cybercrime – ha continuato -, accanto ai tradizionali fenomeni di clonazione di carte di credito e phishing sono in aumento altri fenomeni criminali che utilizzano tecniche sempre più sofisticate come quella del “man in the middle” che colpisce soprattutto aziende e imprese commerciali. Già nel 2016 il Compartimento dell’Umbria iniziò a contrastare il fenomeno con un importante indagine denominata “Triangle” che portò all’emissione di 29 custodie cautelari in carcere.
Il settore della protezione delle infrastrutture critiche ha visto aumentare il numero dei protocolli che sono stati sottoscritti a protezione dell’infrastrutture Sensibili che operano in ambiti sia pubblici che privati in particolare nel settore della sanità e dell’industria. La collaborazione si realizza sia attraverso la condivisione di informazioni idonee a prevenire e contrastare attacchi o danneggiamenti sia con le segnalazioni di emergenze relative a vulnerabilità minacce e incidenti che possono pregiudicare la regolarità dei servizi di telecomunicazioni».

«Anche l’ultima competenza – ha chiuso – in ordine temporale attribuita alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, quella del cyberterrorismo, vede il Compartimento umbro costantemente impegnato nell’opera di monitoraggio della rete alla ricerca di fenomeni di radicalizzazione e propaganda del terrorismo di matrice jihadista. È dello scorso anno l’importante operazione di polizia giudiziaria denominata DA’WA, effettuata dal Compartimento di Perugia sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Perugia, che è nata proprio dal monitoraggio della rete ed è stata una delle prime indagini portate avanti dalla Polizia Postale in questa materia».