Esaminate in prefettura le problematiche relative alla riapertura in orario notturno, in caso di necessità, dello scalo umbro

PERUGIA – Nel pomeriggio di lunedì 8 ottobre si è tenuta una riunione convocata e presieduta dal prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, per esaminare le problematiche relative alla riapertura notturna, in caso di necessità, dell’aeroporto internazionale dell’Umbria, «al fine di assicurare – si legge in una nota – trasporti sanitari di emergenza di pazienti in imminente pericolo di vita, di persone da sottoporre a trapianto, di organi da trapiantare, nonché di equipes sanitarie».

Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte rappresentanti di Enac, dell’Enav, del comando provinciale dei vigili del fuoco, della Regione Umbria, del 118, della Asl Umbria 1 e della Sase, «è stata evidenziata la necessità di adottare – si legge ancora -, per quanto di rispettiva competenza e in rapporto di stretto coordinamento, tutte le misure organizzative atte a garantire, in caso di emergenza sanitaria, la tempestiva riapertura notturna dell’aeroporto e la conseguente effettuazione del servizio di trasporto richiesto a salvaguardia del valore essenziale costituito dalla vita umana».

Conclude la nota: «Al riguardo, il prefetto Sgaraglia ha richiamato l’attenzione sulle responsabilità connesse alla mancata esecuzione di un servizio pubblico essenziale come quello costituito dai trasporti sanitari per l’effettuazione di trapianti o per esigenze mediche di carattere emergenziale in genere».