POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | L’ex assessore di Boccali salta sul carro delle liste a sinistra del Pd. Sarebbe il primo avversario, in ordine di tempo, di Romizi

di Marco Brunacci

PERUGIA – Tanto tuonò che alla fine piovve. Cosa? Il primo nome di candidato in pectore alla corsa di sindaco di Perugia.

Se Romizi pare ormai sicuro, da oggi è quasi certa la designazione di Andrea Cernicchi, ex assessore comunale, al ruolo di primo (in ordine di tempo) sfidante. La notizia non sarebbe così clamorosa se non fosse che Cernicchi non corre per il Pd, partito del quale è esponente, ma è stato prima corteggiato (corteggiamento ricambiato da affettuosità varie) e poi indicato da un pool di liste civiche unioniste (come sanno essere unionisti tutti i gruppetti scissionisti della sinistra) che si muovono per l’appunto alla sinistra del Pd. Sarebbe stato Virigilio Ambroglini in  persona a sostenere la tesi della candidatura di Cernicchi, ottenendo la quasi unanimità dei compagni (è il caso di dirlo) di strada.

Cernicchi ha già fatto i primi sondaggi e sembra intenzionato ad accettare, anche se i ripensamenti in questi momenti sono moneta corrente. Si farebbe forte, Cernicchi, anche dell’appoggio di una parte del Pd, la zona di Bori, che comunque pensa ancora a se stesso come primo inseguitore del front runner Romizi, anche se le sue chance di correre sono pari a poco più di zero spaccato.
Cernicchi in verità si era riciclato, dopo la sciagurata avventura con la giunta Boccali, nella parte moderata del Pd. Ma i tempi sono agri. E l’unico posto per correre attualmente è questo qui.