Dura, diretta, come un pugno nello stomaco la pentastellata Cristina Rosetti. Almeno quanto l’intervento con cui domenica Francesco Calabrese ha reso “social” la questione dei politici morosi (tra cui anche lui) in Consiglio comunale a Perugia: «Questi mi rompono il cazzo per divieti di sosta pagati in ritardo»

Dan. C.

PERUGIA – Dura, diretta, come un pugno nello stomaco. «Calabrese, dopo quattro anni che fa l’assessore da incompatibile, con cartelle datate, pagate solamente dopo essere stato “smascherato”, per difendere l’indifendibile, invece di chiedere scusa e magari dimettersi, dichiara il falso».

Dura almeno, la pentastellata Cristina Rosetti nel suo post su Facebook, quanto l’intervento con cui domenica Francesco Calabrese ha reso “social” la questione dei politici morosi (tra cui anche lui) in Consiglio comunale: ammettendo sì l’addebito, ma minimizzando l’accaduto fino al punto di attaccare, con veemenza, chi della vicenda sta facendo un caso politico. «La verità – ancora Rosetti – è che l’assessore si faceva chiamare tale, ma per la legge non poteva farlo perché era incompatibile… ma ora il giochino è finito e il Comune ha recuperato migliaia di euro».

Calabrese è tra i politici che una richiesta accesso atti di Tommaso Bori (Pd) ad agosto ha fatto scoprire essere in debito con le casse dell’ente: un passivo, secondo l’articolo 63 del Testo unico degli enti locali, incompatibile con la carica ricoperta dopo le elezioni del 2014, fanno notare le opposizioni. Una storia ridicola, ribatte Calabrese in alcuni passaggi della chat disvelata: «Questi mi rompono il cazzo per divieti di sosta che ho pagato in ritardo, questa l’esecrabile colpa, risalenti a dieci anni fa, presi tra il 2007 e il 2009, che minimamente mi ricordavo. In realtà ci sono anche due o tre Tari, neanche ho capito, anche queste vecchie».

«Li massacro. Non vedo l’ora di tornare alla mia vita», conclude la chat. Il post su Facebook invece prosegue, e lascia intendere che dal Consiglio che sta per cominciare usciranno notizie di rilievo: «Lunedì ho troppe cose urgenti che sto cercando di recuperare in questo periodo da poter andare in Consiglio comunale. Mi spiace solo che non sarò presente per vedere tra i banchi di Giunta il mio amico Massimo Perari…». Nuovo ingresso in vista nelle file del governo cittadino. A breve, brevissimo probabilmente, l’ufficialità.