La serie con Elena Sofia Ricci, Francesca Chillemi e Serena Rossi prevede scene nella città di san Francesco. Sognando l’esclusiva… Tutti i cambi alla viabilità

ASSISI (Perugia) – Per adesso sono solo alcune scene, ma il sogno è che la Lux Vide scelga Assisi come location per la prossima stagione di Che dio ci aiuti.

Troupe e attori della popolare serie di Rai 1 (la quinta stagione sarà in onda da gennaio 2019) infatti intanto saranno ad Assisi da lunedì 22 a sabato 27 ottobre. Con la città serafica che si trasforma in un grande set: una scelta che è stata accolta con grande entusiasmo da parte dell’amministrazione comunale e dei cittadini. La presenza di una produzione televisiva così imponente sarà un trampolino per l’immagine della città e costituirà una azione promozionale senza pari negli ultimi decenni vista la crescente popolarità della serie, che andrà in onda in prima serata su Rai1 a partire da gennaio 2019.

Presenti in città i protagonisti della serie tv, a cominciare da Elena Sofia Ricci, che interpreta la protagonista, suor Angela e, tra gli altri, Massimo Poggio, Serena Rossi e Francesca Chillemi.
Oltre agli attori, decine di persone tra troupe e tecnici. Per facilitare le riprese e i movimenti degli addetti ai lavori e dei loro mezzi, si renderanno necessarie alcune modifiche alla normale circolazione stradale che sono riportate nell’ordinanza n. 287 del 19-10-2018.
Tali modifiche saranno limitate alle esigenze di ripresa di Lux Vide e non limiteranno in alcun modo i servizi essenziali quali, per esempio, gli scuolabus e i servizi di trasporto di ogni genere: il trasporto pubblico, ove necessario, verrà effettuato su linee alternative per garantire ai cittadini un servizio comunque soddisfacente.
Ordinanza 236
Ordinanza 236 b
Ordinanza 236 c
Ordinanza 236 d

Inoltre, lunedì e martedì, anche Marco Polo Tv sarà ad Assisi con la trasmissione Capitali d’Italia, condotta dal giornalista Paolo Notari. La città di San Francesco è stata scelta per le sue eccellenze storiche, culturali ed artistiche e per questo simbolicamente candidata a ‘Capitale d’Italia’. Un’altra conferma del ruolo strategico che Assisi ricopre dal punto di vista artistico e culturale nel panorama italiano e internazionale.