Attimi di panico in elicottero per il tenore mentre andava a Milano a presentare il nuovo album

«Quando ti trovi su un elicottero e capisci che c’è qualcosa che non va, in mezzo alla nebbia, improvvisamente fama e successo non contano più nulla. Sono sconvolto». Sono le parole di Andrea Bocelli dopo la paura ad alta quota.

Il tenore, nella giornata di lunedì, era atteso a Milano per la presentazione ufficiale del suo nuovo album “Sì” in uscita il 26 ottobre (dopo 14 anni dall’ultimo progetto discografico e in cui duetterà con il figlio Matteo) e, come egli stesso ha spiegato, «per arrivare in orario abbiamo deciso di prendere l’elicottero». Tutto liscio finché il velivolo non ha incontrato un banco di nebbia molto fitto e pericoloso. «A quel punto – proseguito Bocelli – ho dato ordine al pilota di atterrare immediatamente. Ci siamo trovati in un posto sperduto, ma non ho voluto proseguire in elicottero».

A quel punto hanno dovuto farsi localizzare, chiamare un’auto e proseguire così verso Milano, dove Bocelli è arrivato con quasi un’ora di ritardo. Ma, oltre a chiedere più volte scusa a tutti spiegando la disavventura, si è fatto velocemente perdonare. Appena salito sul palco del Teatro Gerolamo, infatti, ha regalato un’esibizione proprio assieme al figlio Matteo assolutamente alla sua maniera.