Pneumatici, rifiuti e persino resti di carne di una macelleria in putrefazione: Legambiente fa un esposto in procura per trovare i responsabili

AMELIA (Terni) – Pneumatici, rifiuti speciali, quintali di immondizia in mezzo ai boschi in una discarica già segnalata tre anni fa. Trentasei mesi in cui, secondo la denuncia di Legambiente, «non solo non è stato fatto niente», ma la situazione è addirittura peggiorata.

Lo raccontano i volontari dell’associazione ambientalista che, durante la tradizionale giornata di volontariato ambientale chiamata ironicamente “Caccia al rifiuto”, «per ripulire i boschi dai tanti rifiuti gettati da sconsiderati», sono tornati lungo la strada statale Amerina per ispezionare la discarica scoperta 3 anni fa. E si sono trovati di fronte a uno spettacolo che non avrebbero voluto vedere.
Dopo essersi calati nella scarpata al ciglio della strada, a pochi chilometri da Amelia, hanno nuovamente trovato quintali di rifiuti di ogni genere. La discarica sembra essere aumentata e i volontari hanno scoperto che qualcuno ha nuovamente scaricato grosse quantità di rifiuti speciali.
«Nel 2015, appena scoperta la discarica, abbiamo notificato la sua presenza al Comune e alla guardia forestale, informandoli del ritrovamento di numerosi rifiuti speciali (pneumatici ed estintori) – dice Francesco Fossati, presidente dell’associazione -. Ci aspettavamo che la zona venisse bonificata, monitorata con telecamere e tappezzata di cartelli di divieto. A tre anni di distanza non solo non è stato fatto niente, ma abbiamo nuovamente trovato ingenti quantità di copertoni con il battistrada tagliato e infilati uno nell’altro, e numerosi tubi catodici privi della struttura intorno, ritrovamenti che fanno pensare a qualcuno che si sia “disfatto” clandestinamente dei rifiuti che avrebbe dovuto smaltire».
Vista la presenza dei rifiuti speciali, a cui si aggiunge il ritrovamento un chilometro più avanti di tre sacchi di apparenti scarti di macelleria in avanzato stato di decomposizione ricoperti di larve e vermi, l’associazione ha deciso di presentare un esposto alla procura della Repubblica, notificandolo anche alla guardia forestale, al Comune e alla Usl, nella speranza «che venga finalmente bonificata l’area e venga finalmente scoperto chi smaltisce illegalmente i rifiuti deturpando i boschi e mettendo a rischio la salute dei cittadini».