La biografia ufficiale dell’ottavo re di Roma e tutta la verità sulla serata che la showgirl ha detto di aver passato con lui prima del matrimonio con Ilary

di Leonardo Corda Milia

Totti e Flavia Vento in una notte infuocata prima del matrimonio del campione con Ilary Blasi?

Dopo l’intervista a Gente in cui la show girl raccontò di una notte d’amore a casa sua e che fece arrabbiare Ilary a un mese dalle nozze e mentre la conduttrice era anche incinta del primogenito di Totti.
Che ha aspettato tredici anni (era il 2005) e la biografia Il Capitano, scritta con Paolo Condò (Rizzoli), per raccontare la sua verità. «La verità – si legge nel libro – è che io conosco la Vento una sera in cui Ilary non c’è, a un evento sulla Tuscolana. Lei mi viene presentata, è una ragazza carina, parliamo qualche minuto e poi, come succede in queste situazioni piene di gente, ci separiamo perché sia lei sia io abbiamo incrociato nuove persone da salutare, e per quella sera non ci vediamo più. La settimana successiva sono con gli amici al Prado, ristorante di Trastevere, quando Giancarlo e Angelo mi segnalano che a un altro tavolo c’è una ragazza che sta cercando di attirare la mia attenzione. È la Vento. Saluti e sorrisi da una parte all’altra della sala, voglio dire senza alzarsi per venirsi incontro, poi ciascuno si dedica alla propri a compagnia. Andando via c’è un’altra serie di saluti da lontano, e stop. Me ne vado a casa a dormire. Ecco, nella sua versione quella è la notte incriminata».

Ilary gli ha creduto già nel 2005 e la storia finì lì, nonostante un brutto strascico dovuto a una richiesta di 50mila euro fatta da Fabrizio Corona per non far pubblicare, a suo dire, una seconda parte dell’intervista e foto «compromettenti». Francesco seppe della richiesta solo dopo che Vito e suo fratello pagarono Corona per evitare dispiaceri alla Blasi: un accordo che finì anche nell’inchiesta Vallettopoli, ma che non costituì una nuova accusa di estorsione per Corona per la mancanza di minacce.
«Io vengo avvisato dell’accordo – scrive oggi Totti – soltanto a pagamento avvenuto, e la cosa non mi piace per niente perché non ho nulla da nascondere: non a caso, al dunque Corona consegna a Vito un dattiloscritto firmato dalla Vento nel quale ci sono ben poche novità rispetto alla prima parte dell’intervista, e nessuna fotografia. L’evidenza del bluff».
«Ma ciò che mi interessa – è il finale a cui tiene l’ex capitano della Roma – è uno degli accertamenti compiuti dalla polizia durante le indagini: quella famosa notte incriminata il mio telefono non risulta mai agganciato alla cella della zona in cui abita Flavia Vento».