Occupati in crescita nel secondo trimestre 2018

UMBRIA – Da prendere con le pinze. Comunque, timidamente ma neanche troppo, positivi. I dati Istat relativi al secondo trimestre 2018 raccontano una «crescita rilevante dell’occupazione e una marcata flessione della disoccupazione» in Umbria, fa notare la Regione.

Che pur «ricordando la dovuta prudenza necessaria nell’utilizzo delle stime trimestrali prodotte dall’Istat, in particolare per una regione piccola come l’Umbria» non manca di sottolineare come l’occupazione sia «aumentata di 5.000 unità (+1,5%) rispetto allo stesso periodo del 2017, attestandosi a quota 358.000», a fronte di una contrazione della disoccupazione «di ben 6.000 unità, scendendo a quota 35.000, (-14,9%): una diminuzione assai più significativa di quella nazionale». Tradotto in quote: occupazione +1%, disoccupazione -14,9%.

«La crescita dell’occupazione è stata prodotta principalmente dal commercio – prosegue la Regione -: alberghi bar e ristoranti (75.000, +5.000), dall’agricoltura (18.000, +4.000), dalle costruzioni (23.000, +3.000) e in minor misura dai servizi (181.000, +1.000)». «I dati stimati -il commento del vicepresidente con delega al Lavoro, Fabio Paparelli -, sempre da prendere con le molle, sia quando sono positivi sia quando risultano negative, segnano tuttavia una linea di tendenza che con il programma di politiche del lavoro Umbria Attiva, disponibile a partire dal 24 settembre, dobbiamo consolidare. Il patto per il lavoro, crescita e lo sviluppo che stiamo costruendo con le parti sociali, segnerà il solco su cui incardinare una nuova fase di sviluppo dell’Umbria, innovativa e compatibile».