Resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: sarà giudicato per direttissima

BASTIA UMBRA (Perugia) – Doveva essere un semplice controllo. Ma l’idea di essere fermato da una volante, insieme a un coetaneo, lo avrebbe mandato fuori di testa. È cominciato così ed è finito con l’arresto di un 19enne e con 8 giorni di prognosi per un agente del commissariato di Assisi il fermo, nel pomeriggio di lunedì, di due ragazzi a spasso per Bastia.

Uno italiano e residente in zona, l’altro egiziano. Ed è stato proprio quest’ultimo, racconteranno più tardi gli agenti, a manifestare fin da subito insofferenza e ostilità verso di loro. Lo show, però, è andato in scena in commissariato, dove il giovane sarebbe arrivato a minacciare e poi colpire con un pugno un poliziotto. Poi ancora calci. Poi ancora pugni. E sebbene gli altri colpi non siano andati a segno, c’è voluto l’intervento dei colleghi dell’agente per frenare l’ira del ragazzo, arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e ora in attesa del processo per direttissima.