Summit in Regione di tutti i clinici. Adottando le misure giuste, senza alcun problema per i pazienti, si può risparmiare fino a un milione al mese. Via alla “cura”

di Marco Brunacci

PERUGIA – Vertice in Regione sulla Oncologia, voluto dall’assessore Barberini. Presenti tutti, da Roila a Bracarda ai responsabili del settore in Umbria, la riunione si è trasformata da uno speech informativo all’inizio di un percorso che dovrebbe portare a risparmi che possono raggiungere fino a un milione al mese di spesa sanitaria in Umbria.

E non è necessario neppure sottolineare che ogni risparmio nella sanità va ad incrementare poi la spesa nei settori più carenti, dagli anziani, alle tecnologie, alle eccellenze.
E allora: il nodo della questione sta tutto nella scelta dei farmaci, in particolare di ultima generazione, che non tutte le volte sono indispensabili per le cure, ma soprattutto in diversi casi possono essere facilmente sostituti da farmaci che hanno lo stesso effetto, ma consentono di razionalizzare la spesa.
Il settore non è mai stato toccato proprio perché molto sensibile. I malati oncologici hanno tutto il diritto di essere assistiti al meglio delle possibilità della struttura sanitaria. Ma proprio per questo è necessario riflettere sull’utilizzo dei farmaci. Quali sono indispensabili? Quali possono essere sostituiti da equivalenti che costano molto meno? Quali invece sono solamente da considerare ai limiti della speculazione farmaceutica?
Una riflessione su questi temi era tabù fino a qualche tempo fa, ma ora è giunto il tempo. L’assessore Barberini ha tracciato il quadro generale, ha parlato di costi dei farmaci che possono essere utilmente abbattuti, senza nessun detrimento per i pazienti oncologici, ma anzi consentendo di ottenere altri tipi di benefici nella cura.
La conclusione della riunione è stata tra le più incoraggianti degli ultimi tempi. In tanti, tra i massimi studiosi umbri del settore, tra coloro che ogni giorno combattono contro il nemico cancro con determinazione, dedizione e competenza, hanno indicato vie per tagliare la spesa farmaceutica, effettivamente molto elevata per l’Oncologia, senza creare alcun problema ai pazienti. Ma semmai ponendo limiti alle speculazioni.
L’impegno è a ritrovarsi a stretto giro con misure operative.