POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Polveriera Università, ai pesi massimo Oliviero e Elisei si aggiungono le new entry. Ma il direttore di Agraria punta ad essere la sorpresa nel nome di rassicurazioni e continuità

di Marco Brunacci

PERUGIA – Nella polveriera Università viene considerata ormai cosa fatta. C’è una sorta di conto alla rovescia già partito. Dopo le dimissioni da prorettore di Figorilli per poter partecipare alla prossima corsa per il Rettorato, sta per arrivare la formalizzazione della candidatura di Francesco Tei, direttore del Dipartimento di scienze agrarie, che dovrebbe essere alla fine il prescelto dal rettore Moriconi per dare continuità alla sua opera. Non sarebbe un caso – dicono alcuni osservatori – che Figorilli abbia scelto di rompere gli indugi proprio ora, nel momento in cui è stato chiaro l’orientamento di Moriconi, non a suo favore, ma verso un altro candidato (Tei, appunto).

Dopo un rettore di Veterinaria, uno di Agraria? L’obiezione è stata fatta da molti. A Moriconi può succedere davvero Tei? In tanti sono certi che gli ultimi tumultuosi avvenimenti abbiamo convinto Moriconi e Tei a fare fronte comune. Sicuri che un rettore che assicura continuità nella gestione e che non promette cambiamenti ma assestamenti, che guarda fisso al centro ed è rassicurante per tutti, che non ha probabilmente grandi qualità da esibire ma proprio per questo non intimorisce nessuno, può essere una soluzione vincente.

L’arrivo di Tei rende molto complicato il rebus-nuovo rettore. Di sicuro la battaglia elettorale sarà aspra. Già in campo ci sono i pesi massimi Oliviero ed Elisei, ma anche Figorilli e Cotana. Di un quinto concorrente non si sentiva la necessità ma a questo punto il caos è tale che dal bussolotto delle urne può uscire qualunque risultato. Peraltro non dispiace affatto a molti avere una Università anonima, che non faccia increspare il mare già abbastanza piatto degli atenei italiani. Qualcuno sogna per l’Università perugina – e lo confida anche- una grande risacca della sera, senza più sussulti. Pace, però, inevitabilmente, sullo sfondo di un tramonto.

Le candidature di Tei e Figorilli creano fratture negli elettorati di Oliviero e Elisei, con possibili effetti di polverizzazione del voto che potrebbe poi riaggregarsi non nel nome del candidato di maggiore personalità, con un programma più caratterizzato, ma viceversa nella proposta del mazzo più anodina, meno definita, più possibilista. Certo la corsa a rettore comunque si fa adesso davvero interessante.