Violazioni fiscali, amministrative… scoperto persino un folto gruppo di lavoratori totalmente abusivi

PERUGIA – Quaranta strutture controllate in tutta la provincia: bed & breakfast, agriturismi e country house. E una percentuale di irregolarità – stando ai rilievi delle fiamme gialle – da far drizzare i capelli in testa. I finanzieri hanno accertato violazioni fiscali, amministrative e in materia di lavoro quasi nel 50 per cento dei casi.

Le violazioni elevate vanno dalla mancata comunicazione ai Comuni dell’inizio dell’attività fino alla denuncia per omessa informazione all’autorità di pubblica sicurezza delle persone alloggiate in strutture ricettive. Nove strutture esercitavano l’attività senza aver mai dato formale comunicazione ai Comuni di appartenenza – fa sapere la guardia di finanza – che non manca di sottolineare come molti degli alloggi oggetto di contestazioni fossero pubblicizzati attraverso i più noti portali di ricerca turistica.

Alcuni di questi sono risultati facenti capo a soggetti stranieri che magari, dopo essersi innamorati del territorio, hanno investito nell’acquisto di strutture ricettive poi locate, prevalentemente, a loro connazionali. Non solo. Nel corso delle ispezioni, le fiamme gialle hanno qualcosa come 14 lavoratori totalmente abusivi, che operavano sì, ma “in nero”, in tre diverse strutture ricettive del perugino.

Per questo motivo un imprenditore rischia la sospensione dell’attività. Mentre ai gestori delle attività ricettive risultate sprovviste delle necessarie autorizzazioni saranno contestate le violazioni tributarie per aver nascosto al fisco i proventi delle attività di servizi erogate.