Sandro Pasquali: «Non è sufficiente dire che ci sono consumi elevati, non è da paese civile avere l’acqua a singhiozzo»

PASSIGNANO SUL TRASIMENO (Perugia) – Da un lato, le spiegazioni di Umbra Acque: «Temperature e consumi negli ultimi tre giorni sono aumentati vertiginosamente», e visto che prima di arrivare al Trasimeno «l’acqua viene distribuita a Perugia, Corciano e Magione», se qui aumentano i consumi «va in crisi la distribuzione idrica al lago». Dall’altro, la rabbia di Sandro Pasquali, sindaco di una delle due «amene località turistiche sul Trasimeno» – sempre per dirla con le parole del gestore – più colpite dai disagi in questi giorni, Passignano: «Non è il primo anno che succede ed a mio avviso Umbra Acque aveva l’obbligo di prepararsi alla stagione estiva. Non è sufficiente dire che ci sono consumi elevati, non è da paese civile avere l’acqua a singhiozzo. Questa situazione si protrae da troppo tempo e ci costringe ad agire in sedi opportune».

Nel mezzo c’è l’acqua che dai rubinetti di molte case in zona Trasimeno va e viene. Un disagio non da poco: per i residenti e per chi, appunto, qui passa parte o la totalità delle proprie vacanze. La risposta a tempo zero di Umbra Acque, una soluzione tampone, che di fatto non risolve il problema, è l’impiego di autobotti e l’adozione di «politiche di contenimento dei consumi». Quella nel lungo periodo è la «costruzione del potabilizzatore di Tuoro (valore pari a 2 milioni di euro) che rinforzerà il sistema idrico interconnesso al perugino, utilizzando le acque provenienti dalla diga di Montedoglio»: da completare entro il 2019.

«Il sistema idrico sta lavorando al massimo delle sue potenzialità e le squadre della società stanno eseguendo continue manovre, anche nelle ore notturne, per ottimizzare il servizio; affinché l’approvvigionamento idrico possa sostenere i consumi è auspicabile anche un uso razionale dell’acqua che eviti possibili sprechi o impieghi superflui», il commento di Lorenzo Chianese, responsabile della gestione operativa di Umbra Acque. L’impianto coprirà «abbondantemente il fabbisogno idrico dei comuni di Tuoro e Passignano anche nei periodi di maggiore consumo, svincolando la domanda idrica dei due Comuni da quella del sistema del perugino».