Le proposte

di Unione dei Comuni del Trasimeno
(riceviamo e pubblichiamo)

TRASIMENO (Perugia) – Velocizzare i cantieri sulla Pievaiola progettando una ipotesi di prosecuzione dell’arteria strategica fino a Chiusi, intervenire sulla sicurezza e viabilità della SR999 e sbloccare la variante della E71 a Castiglione del Lago. Sono queste le richieste emerse in sede di Consiglio dell’Unione dei Comuni del Trasimeno con l’approvazione del documento presentato dal presidente uscente Fausto Scricciolo, sindaco di Città della Pieve, al collega Giacomo Chiodini, sindaco di Magione ora alla guida dell’Unione.

«Gran parte del territorio del Trasimeno – è scritto nel documento – risulta ancora oggi servito da collegamenti secondari e nonostante siano stati richiesti interventi per consentire collegamenti veloci di Perugia verso sud pensando ai nodi ferroviari ed autostradali di Chiusi, non si è mai riusciti a programmare realmente tali opere». Il documento spiega che il Piano regionale dei trasporti della Regione Umbria 2014/2024 non prevede interventi particolarmente significativi per la viabilità dell’area del Trasimeno. I sindaci chiedono interventi capaci di fornire soluzione alla marginalità di un’area che, per sviluppare per intero il potenziale di richiamo turistico, non può fare a meno di infrastrutture strategiche.

Sulla Pievaiola si rammenta peraltro come l’ accordo di programma avesse previsto l’utilizzo delle economie degli interventi sul tratto Fontignano-Perugia per la sistemazione del restante tratto. Qui occorre procedere con l’immediato utilizzo di tali risorse, senza attendere il completamento di tutti i lavori, per sistemare il tratto verso Città della Pieve. Tali interventi sono improcrastinabili per migliorare la stessa accessibilità ai servizi sanitari del capoluogo di regione per tutti quei cittadini rimasti fortemente penalizzati dalla chiusura dell’ospedale pievese.

Entro il 2018 doveva realizzarsi la variante sulla SR 71 di Castiglione del Lago ma sicuramente non vedrà nemmeno l’avviarsi dei lavori. Sarebbero essenziali il prolungamento del tratto di strada a lunga percorrenza della S.S. 220 Pievaiola verso Chiusi e un intervento di miglioramento del collegamento Magione-Chiusi andrebbe fatto sulla S.S. 599 sempre fino all’incrocio con la S.R.71. In tal modo l’intera area del Trasimeno sarebbe servita e collegata da un sistema viario scorrevole e funzionale, in grado di accorciare i tempi di percorrenza e la sicurezza stradale da Perugia verso Chiusi sia passando per Tavernelle che per Magione.

A un piano di viabilità occorre associare un altro importante e completo piano di mobilità che si proponga di fare sforzi significativi per migliorare il trasporto scolastico e extrascolastico, anche dando corso alle opere già finanziate ma inspiegabilmente ferme come l’attivazione del Metrobus per le corse da Perugia fino al terminal previsto a Tavernelle, in grado di collegarsi alla viabilità aggiuntiva approntata all’interno della strategia Aree Interne, prevedere un servizio di trasporto pubblico locale capace di intercettare i potenziali vantaggi della prossima sosta del Frecciarossa alla Stazione di Chiusi, intensificare e migliorare i collegamenti tra i vari centri del capoluogo, aprire anche ai privati servizi di navigazione del lago Trasimeno.