Perugia, afferra la madre per il collo poi aggredisce i poliziotti con un’ascia

A torso nudo come un vichingo. Ora è a Capanne

PERUGIA – Insulta e aggredisce la madre. Le stringe le mani intorno al collo. E quando la donna riesce finalmente a fuggire, trovando rifugio in casa della figlia, lui afferra un’ascia (sì, un’ascia), la segue, e a furia di calci prova a farsi largo in casa della sorella. È successo davvero, ed è successo a Perugia.

Neanche i poliziotti che hanno risposto alla richiesta di aiuto, probabilmente, avranno creduto ai loro occhi all’inizio. Quando martedì sera la volante lo ha raggiunto, in zona Strozzacapponi, bloccandone l’auto pronta a fuggire in retromarcia, l’uomo è sceso dalla macchina e ha preso a inveire contro gli agenti. Arma in mano. A torso nudo. Come un vichingo. Disarmato e immobilizzato, e trascinato a fatica in questura, il 36enne («in evidente stato di alterazione psicofisica») è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Ora si trova a Capanne, a disposizione dell’autorità giudiziaria.