POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Medicina rovente in vista dell’elezione del rettore: per il corso di laurea cambiano gli equilibri, spianando la strada al leader di Otorino. E Oliviero sta alla finestra e somma consensi

di Marco Brunacci

PERUGIA – Agosto, tenere d’occhio il meteo, i bollettini del traffico, le spiagge meno inquinate e i professori universitari. Quelli di Medicina in particolare. Ci possono essere sorprese in ogni momento. Detto e fatto: mentre tutti erano intenti a guardare i grandi giochi intorno a Puma e alle sue alleanze, ad Odontoiatria succedeva il finimondo. Resa dei conti, pistole in pugno (metaforicamente parlando), e risultato che non lascia dubbi: Peppino Lomurno ha messo a segno tre colpi, contro uno solo del suo avversario storico, Stefano Cianetti. Cos’è successo? Lomurno avrebbe cementato (ma cemento armato) un patto con tre big del reparto: Eramo, Negri e Barraco. Un colpo al cuore per Cianetti che, dalla sua, sarebbe riuscito a portare solo Lombardo.

Il blitz è avvenuto a un passo dal rinnovo della presidenza del Consiglio di laurea, che può sembrare una inezia per chi non sta dentro alle segrete cose universitarie, ma roba da diventarci matti se ti appassioni al genere. Cianetti è attualmente il presidente, ma sulla sua rinomina, ora come ora, non è consigliabile giocarsi neanche un penny. L’offensiva di Lomurno è stata pensata nei minimi particolari, strategia e rapidità di esecuzione, la sua avanzata è annunciata come non contenibile anche dopo i sondaggi fatti tra i 40 votanti del reparto. La maggioranza Cianetti sarebbe stata annientata.

Non è un caso che il Cianetti – segnalano anche suoi sostenitori – ha cominciato a buttare palle in tribuna e quando si rimette in gioco preferisce passaggi laterali, melina, ammuina, rinvii, attesa di quinte colonne che non arrivano, di tempi migliori che non sono alle viste. Da generale accerchiato, però, il Cianetti pare – ma lo sai tu se è vera una cosa così o è solo una fake – abbia deciso di mandare missive al candidato rettore Oliviero per far presente che solo lui può essere il presidente del Corso di laurea.

Tutto questo non demoralizza di certo il team Lomurno (il quale ha una attività politica alle spalle che si mangia in insalata tre quarti degli accademici perugini). Sarebbe già pronto il sostituto di Cianetti (Eramo ha tutte le carte in regola), ma è anche pronto – secondo la miglior politica – anche il piano B qualora si ritenesse non saggio e giudizioso spaccare il fronte dei 40 con una fenditura verticale. Non sarebbe proprio il nuovo che avanza, ma comunque il nome che si fa raccoglie importanti consensi: si punta sull’associato Giampietro Ricci, eleggibile in quanto direttore di struttura complessa di Otorinolaringoiatria.

Una cosa è certa, dopo questo lampo agostano: Lomurno guida e Cianetti insegue. E altrettanto certo è che da questa infinita partita a scacchi tra i due contendenti ne trae vantaggio il candidato Oliviero, che resta alla finestra, aumenta il prestigio personale ed è pronto ad andare sereno alla conta dei 40 voti tra professori e ricercatori, non una presenza simbolica, come si capisce, nella prossima corsa a rettore che si annuncia palpitante fino alla fine.