Un weekend di appuntamenti all’Isola del libro Trasimeno

PASSIGNANO SUL TRASIMENO (Perugia) – Per gli appassionati della lettura e per gli amanti del sapere e della conoscenza è un fine settimana imperdibile quello in programma sabato 25 e domenica 26 agosto.

Nell’ambito dell’Isola del libro Trasimeno sono, infatti, previsti due café letterari che avranno come ospiti autori di elevato spessore come Nando Dalla Chiesa e Giovanni Fasanella e altre importanti personalità del mondo delle istituzioni e della cultura.Il sociologo Nando Dalla Chiesa sarà alla Terrazza Lidò, sabato 25 agosto alle 17.30, dove presenterà il suo libro “Per fortuna faccio il prof”, «non un libro di denuncia dei mali dell’università – viene spiegato –. Non un’accusa contro lo Stato che non investe nella ricerca. E nemmeno deplorazione delle distanze tra strutture e tecnologie dei nostri atenei d’eccellenza e quelle dei maggiori atenei stranieri. È invece un libro che canta la bellezza dell’insegnare e del vivere in università, racconta il piacere delle sfide culturali, la meraviglia dell’incontro con le generazioni più giovani, la scoperta di realtà e sentimenti sempre nuovi, la ricchezza nascosta dei percorsi collettivi». Sarà con lui Alessandro Dolci, procuratore distrettuale antimafia di Milano, e a coordinare l’incontro sarà Fausto Cardella, procuratore generale della Repubblica a Perugia.

Isola del libro Trasimeno (4)

Il giornalista e saggista Giovanni Fasanella sarà invece all’hotel Kursaal, domenica 26 agosto alle 17.30 con il docente universitario e storico Fabrizio Bracco, per la presentazione del suo libro “Puzzle Moro. Da testimonianze e documenti inglesi e americani desecretati, la verità sull’assassinio del leader Dc”, attualmente secondo nella classifica di Ibs Libri per le categorie Società, politica e comunicazione, Politica e governo, Struttura e processi politici, Leader politici e leadership.
«La vicenda Moro – è scritto nella descrizione del volume – costituisce un caso internazionale per eccellenza. Ancora da raccontare nei suoi risvolti più oscuri. Tra gli anni Sessanta e Settanta la politica estera morotea, soprattutto quella mediterranea, e il disgelo nella politica interna tra Dc e Pci rappresentarono un pericolo gravissimo per gli equilibri mondiali. L’Italia andava fermata. A tutti i costi. Sulla base di documenti desecretati a Londra e a Washington (e delle recenti acquisizioni dell’ultima commissione d’inchiesta parlamentare sul caso Moro), Giovanni Fasanella dimostra che una parte delle amministrazioni Usa, con gli inglesi e la complicità a vari livelli e in fasi successive di Francia, Germania e Unione Sovietica insieme con Cecoslovacchia e Bulgaria, avevano interessi convergenti a fermare Moro».