FOTO | A Nocera Umbra e Bagnara il ricordo dell’Arma ai Martiri di Fiesole

NOCERA UMBRA (Perugia) – Il sacrificio di tre carabinieri, eroi morti per salvare la vita a dieci persone, nel ricordo dell’Arma.

Domenica, infatti, prima a Nocera Umbra e poi nella frazione Bagnara, si è tenuta la cerimonia di commemorazione del sacrificio dei “Martiri di Fiesole” per ricordare che il 12 agosto 1944, pochi giorni prima della liberazione di Firenze, a Fiesole, i carabinieri Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti (quest’ultimo nato proprio nel centro umbro il 22 settembre del 1922) si immolavano volontariamente per salvare la vita di 10 cittadini fiesolani, cadendo sotto i colpi di un plotone d’esecuzione nazista.
Alle 9.30 è stato deposto un mazzo di fiore sulla tomba di Fulvio Sbarretti. Successivamente nella frazione Bagnara è stata celebrata la messa, officiata dal cappellano militare Don Aldo Nigro. Per finire, accompagnata dalle note della locale Banda Musicale, si è svolta la toccante cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro al monumento  che ricorda la motivazione della Medaglia D’Oro al Valore Militare.
Il tutto si è svolto alla presenza del comandante della Legione carabinieri Umbria, il generale Massimiliano Della Gala, del questore di Perugia Giuseppe Bisogno, del sindaco di Nocera Umbra Giovanni Bontempi, del comandante della Compagnia carabinieri di Gubbio, Pier Giuseppe Zago e del fratello dell’insignito Pasquale Sbarretti.

Il generale e il sindaco hanno ripercorso l’eroica vicenda, il sacrificio e il coraggio dei tre giovani carabinieri ringraziando tutti i partecipanti alla cerimonia e, in particolare, i familiari di Augusto Renzini, anche lui di Nocera Umbra trucidato alle fosse Ardeatine, delle Medaglie D’oro al valor militare Valerio Gildoni, Andrea Fezzuoglio e Giuseppe Ugolini nonchè quelli delle Medaglie d’oro al valor civile Renzo Rosati ed Andrea Angelucci.
È stata ricordata anche la figura del maresciallo Massaccesi, comandante della Stazione di Nocera Umbra scomparso nel 2016 e il sindaco, nell’occasione, ha espresso riconoscenza al capitano Zago – destinato, a breve, ad altro incarico – per il lavoro svolto in quel territorio.
Erano presenti numerosi cittadini, i militari dell’Arma dei carabinieri in servizio della Stazione di Nocera e dei Comandi limitrofi, il capitano Matteo Amoruso, comandante della G. di F. di Foligno, rappresentanti delle Associazioni nazionali carabinieri in congedo, del Cobar Carabinieri Umbria, della Sezione Anpi “17 Aprile”, del consiglio comunale, del corpo di polizia municipale, della Protezione civile, della Croce rossa di Nocera Umbra, dell’associazione Ancri Umbria e della Comunanza Agraria di Bagnara.