Carbonari e Liberati (M5s): «Lavorando sulle 24 ore durata cantieri dimezzata, con evidente riduzione dei pericoli per gli automobilisti»

UMBRIA – Dura invettiva dei consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, contro Anas colpevole, a loro dire di «lavori infiniti e tecnicamente discutibili» soprattutto sulla E45, dove sono stati «programmati interventi esclusivamente di giorno, sotto un sole che squaglia, con le stesse maestranze in difficoltà». I pentastellati si dicono anche «non persuasi sull’insistere con l’asfalto, con bassa durata e con costi esorbitanti per le casse pubbliche, mentre il cemento ha già dimostrato in America, Germania e persino sulla Foligno-Civitanova, che possiede tutti i requisiti per rispondere alle migliori esigenze».

«Se raggiungere in auto alcune aree dell’Umbria rappresenta una sorta di inatteso ‘Camel Trophy’ per i forestieri, adesso, in piena stagione estiva, l’impresa si fa ancor più audace», sferzano, polemici. «È come se Anas avesse deciso di allungare i tempi di questa prestigiosa competizione, decidendo, ancor prima dell’insediamento del neo Ministro ai Lavori pubblici, di programmare i lavori sulla E/45 esclusivamente di giorno, sotto un sole che squaglia, con le stesse maestranze in difficoltà, mentre la sera e nottetempo, in condizioni ambientali ben più favorevoli, tutto tace».

Secondo i due consiglieri, «lavorando sulle 24 ore, come imporrebbe la situazione, si sarebbe potuta dimezzare la durata dei cantieri, riducendo anche i pericoli per gli automobilisti costretti alla mono carreggiata. Invece Anas, per mesi, obbliga i fruitori della E/45 a chicane in serie, col rischio di mortali ‘incontri ravvicinati’ tra veicoli». «Interessante anche osservare – aggiungono – come molti vecchi guard rail, smontati per agevolare il risanamento profondo, vengano ora bellamente riappiccicati, come nulla fosse, pur sapendo che si tratta di protezioni inefficaci a contenere già le auto, figurarsi i Tir. Unica cosa positiva – rilevano – sono finalmente le reti di recinzione esterne, a protezione di automobilisti e animali selvatici, reti ufficialmente richieste anche dal nostro Gruppo politico e purtroppo, comunque, installate soltanto per pochi chilometri di tratta».