La denuncia di Prisco e Zaffini (FdI): «Pendolari pagano 7% in più»

di Emanuele Prisco e Franco Zaffini*
(riceviamo e pubblichiamo)

TERNI – Dal 1 agosto i prezzi degli abbonamenti sono aumentati quasi del 7 per cento ma nel frattempo non abbiamo assistito a nessun miglioramento del servizio per i viaggiatori costretti invece a spostarsi su convogli vecchi, sporchi e troppo spesso in ritardo. Molti pendolari che quotidianamente per questioni di studio e soprattutto di lavoro si muovono dalle stazioni ferroviarie della provincia di Terni verso la Capitale ci rappresentano il loro disagio, pienamente comprensibile, e il risentimento a fronte del rincaro che gli è stato comunicato allo sportello quando sono andati a rinnovare l’abbonamento. Prima di aumentare i prezzi del biglietto Trenitalia avrebbe dovuto provvedere a sostituire gli attuali convogli con altri nuovi e più confortevoli aumentando la qualità del servizio.

«Tra le lamentele dei pendolari – riferisce FdI in una nota – viene segnalato lo stato delle carrozze vecchie, l’impianto di aria condizionata speso rotto e gocciolante, i bagni non funzionanti, le porte bloccate, le prese di corrente inutilizzabili, i vagoni talvolta sovraffollati per i ritardi e l’utilizzo obbligato delle vecchia linea ferroviaria in caso di intoppi»

«Disagi continui che centinaia di pendolari subiscono quotidianamente da anni – commenta il coordinatore provinciale di Terni, Eleonora Pace -. Questo è un problema sentito da tantissimi lavoratori che negli anni hanno fatto appelli troppo spesso rimasti inascoltati. Ci vogliono azioni concrete per alleviare i disagi a coloro che tutti i giorni sono costretti a viaggiare non certo per piacere. Non stiamo chiedendo carrozze extra lusso ma servizi minimi come carrozze pulite, aria condizionata o riscaldamento attivo, bagni funzionanti, corrente elettrica e sicurezza».

*Parlamentari umbri Fratelli d’Italia