Conto alla rovescia per #UJ18. Il programma completo

PERUGIA – Un giornio ancora, e via alla festa. Umbria Jazz soffia su 45 candeline, e l’edizione di quest’anno, il compleanno di quest’anno si preannuncia “speciale”. Per quantità delle proposte, qualità delle scelte artistiche, varietà dell’offerta. Quella che inizierà venerdì sarà «l’edizione con cui il festival intende dare concretezza al riconoscimento di manifestazione di rilevanza nazionale che l’anno scorso è stato sancito con una legge dello Stato», la premessa, messa a maggio nero su bianco dalla Fondazione, in occasione della presentazione di Umbria Jazz 18. «Tutte le diverse sezioni quest’anno offrono infatti, nella loro specificità, un programma di altissimo profilo. Quello che si vuole è un ulteriore salto di qualità della manifestazione, non tanto una semplice conservazione. Umbria Jazz ha ancora davanti a se’ margini di crescita che devono essere esplorati», si legge ancora nella nota.

Si apre dunque una nuova fase quest’anno, pur con alcune conferme. A non cambiare rispetto al passato, ad esempio, sono i concerti a pagamento, che si articoleranno nelle consuete tre sedi principali: l’Arena Santa Giuliana, main stage dal 2003, per i grandi eventi in prima serata, preceduti da una performance nel Restaurant Stage a partire dalle 19.30; il teatro Morlacchi per i concerti jazz del pomeriggio, serali e ‘round midnight; la Galleria Nazionale dell’Umbria per le performance di mezzogiorno nella Sala Podiani. Formula inedita, invece, per quanto riguarda i concerti aperitivo e quelli serali che si terranno, sempre in centro storico, nei locali di Umbrò. Tornano poi le jam sessioni notturne, a partire dall’una, nel ristorante da Cesarino. Confermati gli appuntamenti enogastronomici a pranzo e cena alla Bottega del Vino (tutti i giorni) e a pranzo alla Taverna (solo sabato e domenica).

Come da tradizione saranno due, le location degli eventi gratuiti all’aperto: Piazza IV Novembre, unico palco sempre presente in 45 anni di Umbria Jazz, e i giardini Carducci. «Ma tutto il centro storico di Perugia sarà coinvolto», assicura la Fondazione, grazie anche alle due street parade quotidiane dei Funk Off. Capitolo giovani musicisti. Non mancheranno le Clinics – tenute in collaborazione con il Berklee College of Music di Boston – che si svolgono a Perugia da 33 anni e che permettono di studiare ai circa duecento iscritti (divisi in diverse classi) la musica nei suoi diversi aspetti con un metodo didattico che non ha eguali al mondo. Ancora giovani: in cartellone (teatro Morlacchi, ore 18) c’è la New Talents Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini, costituita, coerentemente con il proprio nome, da giovani musicisti di talento provenienti da varie regioni italiane.

Anche in questa edizione, come nelle precedenti, uno spazio importante viene riservato alla nuova Umbria Jazz Orchestra, che il festival utilizza nei progetti in cui è necessaria una formazione dal grande organico. L’orchestra sarà una protagonista della serata di apertura all’Arena Santa Giuliana, dedicata a Quincy Jones per celebrare l’ottantacinquesimo compleanno di questa icona della musica, e della serata conclusiva, quando accompagnerà Gregory Porter nel suo omaggio a Nat ‘King’ Cole. In entrambi i concerti, con i fiati della Umbria Jazz Orchestra ci saranno gli archi dell’Orchestra da Camera di Perugia.

Venerdì 13 Luglio | Q85 – QUINCY JONES 85th BIRTHDAY CELEBRATION

Quincy Jones “on stage” presenta: Dee Dee Bridgewater, Noa, Gil Dor, Patti Austin, Take 6, Ivan Lins, Alfredo Rodriguez & Pedrito Martinez, Paolo Fresu
UJ Orchestra diretta da John Clayton, con Nathan East & Harvey Mason
Arrangiamenti Quincy Jones. Per celebrare gli 85 anni di questa icona della musica Umbria Jazz ha organizzato uno spettacolo che è anche una festa di compleanno. Sul palco dell’arena Santa Giuliana si alterneranno, presentati dallo stesso Jones, grandi artisti che in passato hanno lavorato con lui: la star della canzone americana Patti Austin, i virtuosi della vocalità jazz Take 6, la regina del nu soul Erykah Badu, un grande della musica brasiliana, Ivan Lins, e, da Cuba, Alfredo Rodriguez e Pedrito Martinez. In più, ci sarà come ospite speciale Paolo Fresu.

Sabato 14 Luglio | GILBERTO GIL CON REFAVELA 40 A UMBRIA JAZZ 18

Protagonista di molte edizioni estive, due volte insieme a Caetano Veloso, Gilberto Gil torna a Umbria Jazz per rievocare e celebrare, a 40 anni di distanza, uno dei suoi progetti più belli ed emotivamente coinvolgenti. Il titolo è Refavela 40, dal disco che Gil incise nel 1977 dopo aver partecipato al festival di musica africana di Lagos, Nigeria. Un disco dedicato alle favelas, tipologia urbanistica e sociale, soprattutto metropolitana, che, come Gil ebbe modo di vedere, non cambiava molto da Lagos a Salvador de Bahia e nel resto del Brasile. Musicalmente, uno dei dischi più “africani” di Gil con forti venature funk. Anche per questo, è considerato un lavoro ponte tra l’Africa e la parte più Nera del Brasile. In questa operazione di rivisitazione, 40 anni dopo, con Gil ci sono il figlio Bem, Chiara Civello, Mayra Andrade e Mestrinho.

Domenica 15 Luglio | CAETANO VELOSO Ofertorio / STEFANO BOLLANI Que Bom

Torna a Umbria Jazz Caetano Veloso, e questa volta il suo concerto è molto particolare perché per la prima volta il grande cantautore baiano porta sul palco i suoi tre figli, tutti musicisti di valore. “Caetano Veloso & family” (questo il titolo del tour) con Moreno, Zeca e Tom, permette al pubblico di entrare in una dimensione “privata” e più intima di Caetano. Più che una famiglia di musicisti, “musicisti di famiglia”, come ama dire Caetano.
Stefano Bollani torna alle sue passioni carioca portando in tour il materiale del suo ultimo disco, per l’appunto dedicato alla musica brasiliana. In “Que Bom” il pianoforte di Bollani si giova del complesso tappeto ritmico di Jorge Helder al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria e di due percussionisti, Armando Marçal e Thiago da Serrinha. Tutti artisti brasiliani molto amati dal pianista milanese e di fama internazionale. Il disco, che è stato interamente registrato a Rio e uscirà in maggio, è composto da brani inediti ed originali.

Lunedì 16 Luglio | MASSIVE ATTACK / Young Fathers

I Massive Attack, da sempre innovatori in campo musicale, hanno fondato il genere “trip hop” e vinto innumerevoli premi durante la loro carriera (i loro album Blue Line e Mezzanine sono stati inseriti da Rolling Stone fra i 500 album più belli di sempre). Hanno collaborando con artisti quali Madonna, Sinéad O’Connor, Burial, Mos Def e remixato brani per U2, Nas, Peter Gabriel, Lisa Stansfield e Garbage, vendendo oltre 11 milioni di dischi nel mondo. Il gruppo inglese, fondato nel 1988, è formato da Robert “3D” Del Naja, Grantley “Daddy” Marshall, Andrew “Mushroom” Vowles e Adrian “Tricky” Thaws. Il concerto dei Massive Attack vedra’  come opening act la band britannica dei Young Fathers.

Martedì 17 Luglio | THE CHAINSMOKERS

The Chainsmokers: il duo dei record che ha dominato tutte le classifiche internazionali nel 2017, vincitore all’ultima edizione dei Grammy come Best New Artist, a Umbria Jazz il 17 luglio per un’unica data estiva. Sulla scia dell’ultimo singolo “Sick Boy”, uscito il 17 gennaio scorso, che conta già più di 17 milioni di views su Youtube e più di 7 milioni di streaming su Spotify, e dopo aver fatto impazzire milioni di fan con ‘Closer’, ‘Don’t Let Me Down’ e ‘Something Just Like This’ (tutte certificate multiplatino nel mondo) estratte dal loro album di debutto ‘Memories… Do Not Open’ (anche questo multiplatino worldwide e subito alla #1 della Billboard 200 chart), i The Chainsmokers ritornano per un imperdibile show estivo in Italia. Con un suono personale che con grande abilità attraversa i mondi musicali di indie, progressive e pop, i loro brani e remix originali hanno raggiunto il top delle classifiche in tutto il mondo. La loro evoluzione come produttori e autori li ha visti creare alcune fra le canzoni  più gettonate di oggi.

Mercoledì 18 Luglio | BENJAMIN CLEMENTINE – SOMI

Benjamin Clementine è tra i protagonisti di primo piano della nuova scena musicale internazionale. Certamente, uno degli artisti più originali imprevedibili e carismatici della sua generazione, che bada alla sostanza e non ama gli effetti speciali. Cantante dalla voce tenorile di grande espressività, pianista e multistrumentista, songwriter e poeta, Clementine (30 anni) con due soli album in studio ed una manciata di EP e singoli si è ritagliato un posto importante nella attuale musica d’autore. SOMI New African Jazz, potrebbe definirsi così la musica di Somi, che getta un ponte tra le radici africane e la scena jazz e soul americana. Somi ha anche fondato New Africa Live, una organizzazione non-profit dedicata a celebrare i migliori artisti africani contemporanei attivi nei campi della performance, arti visuali, letteratura. Per il suo impegno sul tema dei diritti civili è stata invitata a esibirsi all’assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione della Giornata mondiale del ricordo delle vittime della schiavitù, e poi alla Carnegie Hall per la celebrazione del 20° ann. della democrazia del Sud Africa.

Giovedì 19 Luglio | An Evening with PAT METHENY / Kyle Eastwood quintet

A poco più di un anno di distanza dall’ultima volta, Pat Metheny tornerà in Umbria con il suo show “An evening with Pat Metheny”. Il 19 luglio il grande chitarrista di Kansas City (nato a Lee’s Summit) suonerà a Umbria Jazz preceduto sul palco dell’ Arena Santa Giuliana dal quintetto di Kyle Eastwood. Il 4 maggio scorso Metheny era stato protagonista, con lo stesso quartetto, di un concerto di beneficienza al teatro Lyrick di Assisi per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate. Un concerto generosamente offerto dallo stesso artista anche per il suo profondo legame con l’Umbria ed il festival, dove è stato innumerevoli volte praticamente in tutte le formule possibili, dal Pat Metheny Group al duo con Charlie Haden, dalla partnership con Brad Mehldau a quella con Jim Hall. Musicalmente questo quartetto ha portato delle novità nella musica di Metheny.

Venerdì 20 Luglio | DAVID BYRNE / Os Mutantes

Fondatore dei Talking Heads nel 1974, creatore della Luaka Bop, produttore discografico, fotografo, regista, autore, musicista (iscritto nel 2002 nella Rock & roll Hall of Fame) ed infine artista, David Byrne è un talento multiforme ed in continua evoluzione. Americano di ogirine scozzese, ha vinto, nella sua lunga e intensa carriera, un Oscar ed un Golden Globe nel 1988 per la migliore colonna sonora (“L’Ultimo Imperatore”, con Sakamoto ) e due David di Donatello nel 2012. Non bastasse, Byrne continua ad esporre visual art da oltre un decennio. Tra le sue più recenti opere vi sono “Joan of Arc: Into the Fire”, rivisitazione teatrale della storia di Giovanna D’Arco; “The Institute Presents: Neurosociety”, una serie di installazioni interattive create in collaborazione con PACE Arts + Technology; “Contemporary Color”, un evento ispirato alla tradizione folk americana; “Here Lies Love”, una produzione teatrale di 22 composizioni realizzate in collaborazione con Fatboy Slim sulla vita di Imelda Marcos.

Sabato 21 Luglio | HYPNOTIC BRASS ENSEMBLE, NICK WEST, MARIO BIONDI

Hypnotic Brass Ensemble è una band di ottoni che si è formata nel South Side di Chicago. È una band a conduzione familiare, visto che i suoi membri sono sette dei figli di una leggenda del jazz della Windy City, Phil Cochran. Trombettista della Arkestra di Sun Ra e tra i fondatori della AACM, che riunì le migliori intelligenze della avanguardia di Chicago, Cochran si curò personalmente dell’istruzione musicale dei figli, che del resto vivevano continuamente a contatto con la musica: il padre faceva le prove delle sue band in salotto.
Dopo l’esordio come Phil Cochran Youth Ensemble, i ragazzi divennero la HBE e con questa sigla hanno girato il mondo e collezionato successi con il loro personale mix di jazz, funk, rock, hip hop. Senza dimenticare le radici delle marching band di New Orleans agli albori del jazz. Hanno lavorato, tra gli altri, con Prince, Gorillaz, Erykah Badu, De La Soul. Una loro canzone ha fatto parte della colonna sonora di The Hunger Games.

Domenica 22 Luglio | MELODY GARDOT / GREGORY PORTER Nat King Cole

È la quarta volta di Melody Gardot a Umbria Jazz, che ha seguito fin dagli inizi la carriera di questa raffinata artista. Melody è uno dei talenti più puri emersi negli ultimi anni, e per di più con alcuni tratti non comuni: voce suadente, calda, capace di emozionare e di sedurre,  ma non solo. Nel corso della ancor breve carriera la Gardot  ha di volta in volta esercitato le sue doti di compositrice in ambiti diversi che vanno dal jazz al blues, dal r&b agli aromi latini. Uno sguardo, il suo, rivolto a 360 gradi sulla musica del mondo e del suo tempo, senza dimenticare le tradizioni e le radici. La stessa musica che l’ha salvata, in un lunghissimo ricovero ospedaliero, dai gravi danni causati dall’ investimento di un suv mentre andava in bicicletta. Dapprima terapia, la musica è cosi diventata la passione della vita e infine lavoro. I suoi cinque cd, più alcuni singoli ed ep ed ancor più le esibizioni live documentano un’artista elegante e coinvolgente nello stesso tempo.