Il piano predisposto dalla questura di Perugia ha funzionato alla perfezione. «Merito anche della collaborazione dei cittadini»

UMBRIA – Spettacoli, musica, cultura. Non solo. Perché quando metti insieme tante persone, inevitabilmente, manifestazioni come il Festival dei due mondi e Umbria jazz fanno anche rima con “sicurezza”: da garantire. Perfetta in questo senso la riuscita dei due eventi. Presidiati come ogni anno dalle forze dell’ordine, sotto diretta responsabilità e controllo della questura competente, quella di Perugia.

Non è stata registrata «alcuna significativa criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica», fa sapere la polizia. Non si sono riscontrati particolari momenti di tensione «anche grazie alla collaborazione dei cittadini, e alla costante e ampia opera di comunicazione che ha consentito agli spettatori di giungere alle manifestazioni già opportunamente informati» sulle norme da rispettare e sul comportamento da tenere per evitare disordini. Quattrocento, in tutto, le unità appartenenti alle forze di polizia impiegate, di cui oltre 100 «di rinforzo, provenienti dai reparti inquadrati», così da «garantire una costante presenza degli operatori in tutte le fasi di svolgimento» degli eventi.

Unico neo di un luglio altrimenti perfetto: l’arresto di 4 persone in centro storico a Perugia che tuttavia non ha compromesso «il regolare svolgimento della manifestazione, che ha registrato una eccezionale affluenza di pubblico». Riguardo a Umbria jazz, fa sapere la questura, «le misure predisposte rappresentano anche il frutto dell’esperienza maturata nel corso della precedente edizione», poi adattate alla «rilevante presenza di pubblico già registrata dopo il primo fine settimana». Conclude la nota: «Si è inoltre registrato un positivo impatto delle misure di difesa passiva e del complessivo sistema dei controlli, anche da parte degli spettatori. A questo si è unito il fondamentale apporto della polizia stradale, della polizia municipale e dalla polizia provinciale, al fine di garantire i servizi di viabilità sulle principali direttrici che conducono al capoluogo di Regione».