Umbria, guerra alle false cooperative

Confindustria e Ispettorato del lavoro firmano il primo protocollo a livello nazionale

(riceviamo e pubblichiamo)
di Confindustria Umbria

TERNI – Promuovere legalità, sicurezza e regolarità del lavoro nei settori dell’autotrasporto, della logistica e dei servizi di movimentazione delle merci. È questo l’obiettivo del Protocollo di intesa siglato oggi a Terni, nella sede di Confindustria Umbria, tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e Confindustria Umbria che coinvolge in particolare le imprese che operano nella logistica, nel trasporto merci e nelle spedizioni, principalmente interessate dal fenomeno delle cosiddette cooperative “spurie”. Si tratta di società che perseguono obiettivi illeciti, sia sul piano fiscale che contributivo, determinando fenomeni di concorrenze sleale tra le imprese.

«Il Protocollo firmato oggi – ha sottolineato Antonio Alunni, Presidente di Confindustria Umbria – è il primo documento di questo genere a livello nazionale. Un territorio è tanto più competitivo quanto più elevata è la legalità. Legalità che si può declinare in molti ambiti, quello del lavoro è uno dei più significativi. È fondamentale, quindi, una collaborazione tra pubblico e privato per fare in modo che l’illegalità emerga rapidamente e sia immediatamente sradicata. La concorrenza sleale è inaccettabile, non solo per le imprese, ma per l’intero territorio. L’auspicio è che altre Associazioni territoriali di Confindustria in Italia possano avviare con gli Ispettorati iniziative analoghe».

Le attività previste dal protocollo hanno l’obiettivo di arginare la concorrenza sleale e di stabilire principi ed obiettivi comuni per promuovere sul territorio una sana attività imprenditoriale e contenere l’irregolarità attraverso una collaborazione costante tra Confindustria Umbria e gli Ispettorati Territoriali del Lavoro. Questi ultimi, attraverso gli Osservatori Permanenti sulla Cooperazione, potranno, tra le altre cose, verificare la qualità giuridico-economica delle cooperative con le quali si intende stipulare un contratto di appalto nonché certificare preventivamente, dietro richiesta dell’impresa utilizzatrice, la genuinità di un contratto di appalto servizi. Preservando così la salute e la sicurezza dei lavoratori e vigilando sulla correttezza dei trattamenti economici e della contribuzione obbligatoria. L’adesione delle aziende alle attività messe a disposizione attraverso il Protocollo sarà coordinata da Confindustria Umbria nel corso dei prossimi mesi.

I contenuti del Protocollo sono stati illustrati da Paolo Pennesi, Capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. «Attraverso questo documento – ha spiegato – abbiamo cercato di dare un approccio nuovo all’attività di controllo, non intervenendo solo ex post ma lavorando in una logica di prevenzione, agendo prima che le storture nel rapporto di lavoro diventino patologiche». Pennesi ha spigato come negli ultimi tre anni, a livello nazionale, il fenomeno delle cooperative spurie sia aumentato del 49 per cento. «Segno che – ha aggiunto – il fenomeno degli appalti illeciti sta proliferando».

Il protocollo è stato sottoscritto dal Presidente di Confindustria Umbria Antonio Alunni e dal Direttore dell’Ispettorato Interregionale del Lavoro di Roma Orazio Parisi.

Alla firma erano presenti, tra gli altri, anche Dina Musio, funzionario dell’Ispettorato Interregionale del Lavoro di Roma, Riccardo Morelli, Presidente della Sezione Trasporti di Confindustria Umbria e Giuseppina Della Pepa, Segretario Generale di Anita, l’Associazione Nazionale delle Imprese dei Trasporti che aderisce a Confindustria. «La nostra Associazione – ha detto – crede fermamente nel percorso avviato. Il Protocollo sottoscritto oggi ci è utile per chiedere la possibilità di mettere in campo uno strumento analogo di prevenzione che abbia che copra tutto il territorio nazionale».