Terni, vandali contro sede del Pd: bruciata la bacheca

La bacheca del Pd di Terni data alle fiamme (foto Facebook Partito democratico Perugia)

Ignoti incendiano la struttura all’esterno del circolo di via Chiesa. Agnetti: «Gesto gravissimo». I dem di Perugia: «Violenza non più tollerabile»

TERNI – Fiamme all’esterno del circolo del Partito democratico Ludovico Montani in via Eugenio Chiesa. La bacheca all’esterno della sede è stata data alle fiamme, distruggendo la base in legno e tutto ciò che conteneva e danneggiando la nuova insegna.

Di «gesto gravissimo» parla il responsabile comunicazione politica Andrea Agnetti, che sottolinea la «pericolosa deriva di violenza e intolleranza che esponenti del governo nazionale stanno fomentando nei cittadini e nella popolazione. Nei giorni scorsi anche il vice-Presidente della Regione Umbria è stato vittima di pesanti ed inquietanti atti vandalici nella sua abitazione». Il Pd di Terni chiede quindi «immediato ed urgente incontro con il sindaco Leonardo Latini sui temi della sicurezza e sul controllo delle forze estremiste e violente, sia politiche che non, presenti nella città. Faremo denuncia alle autorità competenti fiduciosi, come sempre siamo, nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura. Ovviamente non sarà un atto vandalico ad indebolire minimamente la nostra presenza capillare nei territori della città, né tantomeno ci faremo intimidire, conclude la nota, consapevoli della nostra storia e cultura continueremo più forti di prima a svolgere la nostra politica democratica e repubblicana».

Solidarietà è stata espressa dal Partito democratico di Perugia attraverso Facebook «al circolo PD Ludovico Montani, alla sua segretaria Sara Giovannelli e a tutta la comunità delle democratiche e dei democratici di Terni». Dal capoluogo infatti si ricorda come la sede del circolo inaugurata nel gennaio del 2017, fosse «luogo già simbolo della sinistra ternana ai tempi del PCI».
«Un fatto gravissimo, da condannare con fermezza – dice il Pd di Perugia -, sul quale deve essere fatta luce nel più breve tempo possibile. Atti violenti di questo tipo, in un clima politico volutamente esasperato, non possono più essere tollerati. Appartengono ad un passato nero che non può tornare».