Spoleto volta pagina, si ricomincia dal ciclone Ada

Il neosindaco De Augustinis sceglie la Urbani come assessore alla cultura e inaugura una nuova stagione da padre nobile: consigli da professionisti e si appoggia a Barberini per l’ospedale

M.Br.

SPOLETO (Perugia) – Spoleto volta pagina. Non più una giunta comunale di contorsionisti della più piccola politica cittadina, ma personaggi all’ombra di un personaggio vero e proprio che è il sindaco De Augustinis. I risultati diranno se la scelta è giusta, intanto si cambia strada. Il segnale forte e chiaro arriva dalla scelta dell’assessore alla cultura e al turismo della nuova giunta, che si chiama Ada Urbani. Sì, il ciclone Ada, ex senatrice di Forza Italia, un passato Dc, esponente della potente famiglia di Scheggino, i re dei tartufi, che esprime il presidente degli industriali ternani e che è stata per anni deus ex machina nella Banca popolare di Spoleto finchè non è stata messa da altri in braghe di tela e ora batte bandiera lombarda.

Ada ha confidato ad amici che non può dire di no al neosindaco e ha deciso di riprendere la via dell’impegno politico, lei che è notoriamente iperattiva e come presidente del Rotary ne ha inventate di tutti i colori e non sa stare con le mani in mano neppure per un giorno. Ada Urbani significa molte cose ma una su tutte: che Spoleto torna al centro dell’Umbria, protagonista delle scelte, di sicuro con una strada sua rispetto alla Regione.

Per De Augustinis, che dovrebbe ufficializzare la nomina di qui a poco, si tratta di confermare la sua vocazione di sindaco-padre nobile, leader di movimento civico più che di schieramento, che cerca altri illustri spoletini per far tornare grande una città che ha sofferto come poche i morsi della crisi e che non ha trovato, in anni di scontri di basso o bassissimo profilo politico, nessuna via d’uscita praticabile.

Non è un caso che De Augustinis ci tenga a mostrare la sua faccia di magistrato, personaggio super partes: intanto la scelta della Urbani, ma anche l’appoggiarsi all’assessore regionale Barberini per l’ospedale e la richiesta di consigli a industriali e professionisti. Ecco servito il nuovo corso di Spoleto.