«Un uomo diverso dagli altri, più che un calciatore, un centro d’attenzione spettacolare…»: un contributo di Gabriele Ripandelli

un contributo di Gabriele Ripandelli

Un uomo diverso dagli altri, più che un calciatore, un centro d’attenzione spettacolare. La conferenza stampa di presentazione di Cristiano Ronaldo alla Juventus ha avuto le sembianze di un evento mondiale. Più di 300 i giornalisti accreditati, più di 45 le telecamere presenti in sala, immagini proiettate in ogni angolo del pianeta. Si sono superati i numeri di un media day di una finale di Champions League, come riportato da Sky Sport.

Il primo giorno dell’ affare del secolo non poteva che essere un successo. L’attenzione intorno alla trattativa, considerata più importante di quella che aveva portato fenomeni come Ronaldo, il brasiliano, all’Inter e Maradona al Napoli, già si era assaporata dai giorni precedenti. I primi giorni di luglio hanno visto il web riempito da quelle due parole , Cristiano Ronaldo, e quella sigla, ormai marchio di fabbrica, CR7, che segnano l’argomento calcistico più chiacchierato dell’estate. Prima della chiusura dell’affare, si rincorrevano ex giocatori della Juventus o compagni del portoghese per poter strappare dichiarazioni e poter intitolare «Giocatore x consiglia Ronaldo alla Juventus» o «Giocatore y vede il futuro di cr7 a tinte bianco e nere».

Dopo la chiusura, le notifiche delle varie applicazioni di giornali sportivi non tendono a diminuire, ma rimangono costantemente tra le 5 e le 10 al giorno e svelano ogni dettaglio della trattativa ed ogni tappa della vita sportiva del giocatore. Ogni giornalista vuole dire la sua, ogni allenatore e giocatore delle squadre di serie A in ritiro si trova a rispondere a domande sul caso Ronaldo. Cosi’ il Ronaldo day, seguito da sky sport dalle 8 di mattina, si riempe dell’entusiasmo dei tifosi.

Alcuni ragazzi che si sono recati davanti al Jmedical Centre alle 7.30 hanno dichiarato che già era presente molta gente. Non c’è da stupirsi se si sono contati 1.500 tifosi. L’umore era alle stelle. Ronaldo è arrivato super elegantissimo, senza cravatta, ma con una giacca scura gessata, ed è subito stato super accolto da cori su cori. Uno su tutti, mentre autografava le maglie dei tifosi in prima fila che si è fermato a salutare: «Cristiano portaci la Champions». Un grande calore ed entusiasmo che fa sperare una stagione ricca di successi ai tifosi della squadra piemontese . Il resto tutta una formalità. Le visite mediche per uno con la sua cura maniacale dell’aspetto fisico sono superficiali. Il saluto con i nuovi compagni, incontrati varie volte negli ultimi anni in Champions, serve solo a dare delle immagini ai fotografi e televisioni. Infine, alle 18.30 il tanto atteso appuntamento mondiale: Ronaldo davanti al mondo calcistico.

Ovviamente dei più di 300 giornalisti accreditati sono solo in pochi ad aggiudicarsi l’onore di poter intervistare il nuovo leader bianconero. Si parla portoghese, spagnolo, inglese ed italiano e si hanno le traduzioni simultanee disponibili. Le regole sono chiare: presentarsi prima di fare le domande e fare solo una domanda a testa. Gli interrogativi dovrebbero essere gli stessi che ha in mente ogni tifoso di calcio: perché ha scelto proprio la Juventus? Perché ha abbandonato il Real Madrid? Cosa vuole ancora ottenere nella sua carriera?

Già la prima risposta regala titoli per i giornali del giorno dopo: sposare i colori bianconeri è stata una scelta facile. Un passo importante per la sua carriera, ma il poter andare in quello che ritiene il miglior club italiano con un grande allenatore ed un grande presidente abituato a vincere non è difficile. Soprattutto, come dirà più avanti, è un passo avanti per la sua carriera: la squadra viene da 7 scudetti e 2 finali di Champions in 7 anni. Avrà la possibilità di lottare per portare il club italiano più in alto possibile.

I quattro punti fissi presenti in tutte le risposte sono: il voler abbracciare una nuova sfida, il voler lasciare che le cose seguano il loro corso naturale, l’essere diverso dagli altri ed l’aver ancora più voglia di vincere. Il campionato italiano è molto tattico, ma nella sua vita Ronaldo ama sperimentare. Cosi, anche se a Madrid è stata una bellissima parentesi, dopo un po’ di tempo preferisce uscire dalla sua comfort zone ed accogliere una bella sfida anche a livello di vita personale per il cambiamento di paese. Georgina, il figlio e la mamma, presenti in prima fila, però lo seguiranno.

«Il corso naturale delle cose» è stato nominato più volte dalla traduzione simultanea italiana quando il portoghese parlava di possibile vittoria della Champions con la Juventus e di altri palloni d’oro, non più difficili da vincere in Italia rispetto alle stagioni a Madrid. I palloni d’oro non sono però una fissazione per lui perché non pensava di vincerne uno, figurarsi cinque. L’unica fissazione rimane il desiderio di restare sempre il migliore lasciando il corso naturale alle cose. Quel corso che lo rende tranquillo ed elettrizzato per la nuova avventura. L’essere diverso dagli altri è un altro titolo che i giornali potrebbero usare. Il portoghese, infatti, lancia una leggera frecciatina a chi alla sua età, 33 anni, si reca in Cina o Qatar perché reputa finita la propria carriera. Lui ha ancora più voglia di vincere, vuole lottare per nuovi obiettivi e per questo cambia squadra ma resta nel «calcio che conta».

Fornisce anche varie pillole sulla sua carriera. Non abbandonerà la nazionale portoghese, ma finché il Portogallo lo vorrà lui sarà pronto ad indossare quella divisa. Ronaldo tiene molto allo Sporting Lisbona, ma non apre ad un ritorno per finire la carriera. Cr7 porta Ancelotti nel cuore, come sottolineato più volte durante la giornata dai vari media, ma quando si incontreranno saranno rivali ed ognuno penserà a vincere per la propria squadra. La data del debutto sarà il 12 agosto , nella gara in famiglia tra Juventus A e Juventus B, in attesa della prima gara di campionato.

Si trova spazio anche per aneddoti relativi alla trattativa. Quando Ronaldo aveva affermato «è stato bello giocare al Real Madrid» dopo il fischio finale della finale di Champions League aveva già deciso la futura destinazione? Ovviamente no, la sua risposta. In realtà, vari giornalisti hanno riportato negli ultimi giorni come l’applauso dello Juventus Stadium sia stato fondamentale a convincerlo. Anche il giocatore in conferenza stampa afferma che la standing ovation dopo il suo gol in rovesciata nella partita di Champions sia stata una situazione spettacolare. Fabio Paratici, dirigente sportivo della Juventus, a fine conferenza, afferma, ai microfoni di Sky Sport, che la trattativa è nata proprio per un’interesse del giocatore dopo la partita in Italia ed è stata solo riaccesa con Jorge Mendes, procuratore di Ronaldo, durante la trattativa per Cancelo.

L’ultimo sportivo a destare un’interesse così grande in Italia per la presentazione davanti alla stampa è stato José Mourinho. Anche lui portoghese, ma più carismatico davanti alle telecamere tanto da aver lanciato fin da subito il titolo «non sono un pirla». Ronaldo è più tranquillo. Ha consapevolezza di cosa rappresenta per il mondo del calcio e si limita a rispondere con voce ferma e determinata quasi a lanciare sentenze. Non ha bisogno di fare clamore con le parole, basta condividere il suo pensiero per fare notizia. Cosi’ assume un valore importantissimo la sua affermazione sulla rivalità con altri giocatori che, come con Messi in Spagna ed Icardi e Dzeko in Italia, non rientra nella sua etica e nel suo modo di vivere. Lui vuole solo essere il migliore e vincere tutto. Ma durante la conferenza Ronaldo è cosi rilassato da lasciarsi andare anche alle risate quando gli chiedono se l’unica offerta che abbia ricevuto sia stata quella della Juventus o quando gli chiedono un parere su Benatia. Risata con sguardo incredulo, «sì» detto tra le risate e risata finale per la prima risposta, complimenti per il futuro compagno e gesto dello scontro con le mani per dire che si sono «menati» in campo per la seconda risposta.

La Juve trova quindi un Ronaldo super carico e determinato. Ronaldo cerca nella Juve un proseguo di una carriera ricca di successi personali e di squadra. Intanto il matrimonio è stato segnato anche dal post del giocatore su instagram di ieri sera intorno alle 8 con la foto di lui maglia bianconera e il commento «Forza Juve! #finoallafine». Ora è vietato non vincere il campionato e rinunciare alla conquista della Champions.